Cerca e trova immobili
Ticino
"Consigliere Nazionale non può fare il sindaco? Sciocchezze"
"Consigliere Nazionale non può fare il sindaco? Sciocchezze"
"Consigliere Nazionale non può fare il sindaco? Sciocchezze"
Redazione
8 anni fa
Croci: "Essere sindaco di un comune come Mendrisio? E' quel che viene fatto nel tempo che lascerà poi il segno"

Per Carlo Croci è iniziata quella che sarà la sua ultima settimana da sindaco di Mendrisio: le dimissioni saranno infatti effettive giovedì 22 marzo. Alla tentazione di interferire con il lavoro del suo successore, dice al Corriere del Ticino, riuscirà a resistere, così come hanno fatto altri prima di lui. 

Gli aspiranti sindaci sono due: Marco Romano, candidato del PPD, partito che da decenni guida la Città e Samuele Cavadini, schierato dal PLR. Nel caso di una vittoria di quest’ultimo, come verrebbe vissuto a suo parere, dopo tanti anni, il cambiamento del partito alla guida di Mendrisio?Non lo saprei proprio dire. Un conto è essere eletti, ma svolgere la funzione di sindaco è un'altra cosa: è quel che viene fatto nel tempo che lascerà poi il segno. Dopo che l’avvocato Rossi dimissionò, non ha mai interferito pubblicamente con le mie scelte (Croci subentrò a Pierluigi Rossi nel 1994 dopo che quest’ultimo lasciò a metà legislatura, ndr.). Poi, io gli ero molto legato e, privatamente, mi ha dato molti consigli preziosi, ma non ha mai interferito. Sono contento che ci sia un confronto tra due candidati e ho una mia opinione, ma, così come io ho avuto la chance di interpretare il ruolo di sindaco a modo mio, è giusto che anche il mio successore possa avere la stessa possibilità.

A dimostrare che siamo in campagna c’è anche la polemica partita da Chiasso sull’impegno richiesto nel gestire contemporaneamente le cariche a Berna e in Municipio, polemica concernente Roberta Pantani ma anche Romano. Il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni si è espresso, lei cosa ne pensa?Credo sia una sciocchezza. Pensando ai grandi progetti che il Mendrisiotto dovrà affrontare nei prossimi vent’anni si tratta invece di un’opportunità straordinaria. Il più massiccio di questi è l’attraversamento ferroviario. Avere un legame diretto con il Consiglio nazionale è quindi solo una buona occasione. Questi interventi dall’esterno denotano la poca di correttezza di chi li fa. Un sindaco dovrebbe fare campagna nel suo comune, non in quelli vicini. È un comportamento scorretto al quale non siamo nuovi. In una risposta data al suo Consiglio comunale, per esempio, si è permesso di parlare del gettito di Mendrisio… ma che parli del suo di gettito! E anche riguardo alla questione delle cariche, Chiasso è diversa da Mendrisio. Marco Romano è per esempio l’unico a leggere regolarmente il verbale delle sedute dell’Esecutivo: l’unico. Non lo fa neanche il sindaco!.

L'intervista completa nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata