
In un comunicato stampa diffuso ieri dal Governo manca un dato. Un dato banale che per prassi appare in tutte le comunicazioni di nomina. La data di nascita del nominato. Nel caso specifico parliamo di Marco Bernasconi, da ieri nuovo consigliere d’amministrazione di BancaStato in quota PS, nato il 21 aprile 1940. Anni 69 e qualche mese, dunque. Niente di strano, se non fosse che per i Consigli d’amministrazione delle aziende pubbliche nominati dal Governo, vige un vincolo d’età fissato a 70 anni. Se questa norma venisse rispettata, Bernasconi resterebbe in carica solo sette mesi. Ipotesi balzana e davvero poco credibile. Infatti c’è una spiegazione. O per lo meno un’ipotesi assai fondata. Il 20 ottobre del 2008, Graziano Pestoni e altri deputati di diversi partiti, hanno presentato una mozione per la soppressione del limite d’età per l’esercizio del mandato di consigliere di amministrazione di società, fondazioni ed enti in rappresentanza dello Stato. L’atto parlamentare chiede di accogliere anche in Ticino la raccomandazione fatto dal Consiglio Federale a cantoni e comuni di sopprimere questo vincolo. Ad inizio estate, il giurista del Consiglio di Stato Guido Corti, ha presentato ai ministri un parere giuridico sulla mozione. Un parere favorevole all’abolizione dei limite d’età per la nomina dei Consigli. Al di là del fatto che l’aspettativa di vita è aumentata, per Corti non c’è motivo di mantenere quella norma. E per un semplice motivo. In buona sostanza: siccome ogni membro di un Consiglio può essere rimosso in caso di incapacità a ricoprire la carica, non esiste ragione per porre altri vincoli. Ora, come detto, il parere di Corti è sul tavolo del Governo da qualche mese. E ancora i ministri non hanno preso una decisione. Anche se, la nomina di Bernasconi, assomiglia tanto a un passo deciso nella direzione indicata dalla mozione e da Corti. Ma potrebbero spuntare delle variabili. Tipo un innalzamento a 75 anni. O fare come Ginevra, tra i primi cantoni a togliere il limite d’età, che ha mantenuto un tetto anagrafico per la Banca dello Stato. Ma queste ipotesi sono comunque meno probabili, perché in sostanziale contrasto con il parere di Corti e, soprattutto, quello del Consiglio federale. AELLE
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