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Ticino
Consegnate le firme per le Medie al Macello
Redazione
13 anni fa
Sono in totale 4000 le firme raccolte dal comitato genitori e il collegio dei docenti per ovviare il trasferimento degli allievi di Lugano in container provvisori

Sono state consegnate quest'oggi alle 14.30 a Bellinzona le 4000 firme della petizione "Quale futuro per la Scuola Media di Lugano Centro?" che chiede la collocazione della scuola media uno di Lugano all'ex Macello. Una sede che il capo del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport Manuele Bertoli aveva definito fin da subito non idonea poiché la struttura non è edificata su terreno pubblico.

Il comitato genitori e il collegio dei docenti è comunque convinto che sia possibile "trovare una soluzione condivisa ed evitare i disagi di una sistemazione temporanea, puntando alla costruzione di una sede definitiva". Secondo i promotori il numero di firme raccolte e consegnate quest'oggi è un segno indicativo di quanto la questione sia sentita anche dalla cittadinanza e la petizione può costituire un importante stimolo per continuare il dibattito "senza chiusure preconcette". In un comunicato diramato stamane, i promotori sottolineano nuovamente cosa chiede la petizione:

"Di non trasferirsi in prefabbricati precari per non pochi anni a venire, in quanto ciò non è più necessario. Si ricorda infatti che questa soluzione fu prevista perché, in un primo tempo, si pensava di far rientrare la scuola media nell’attuale edificio, liberato temporaneamente per la sua ristrutturazione. Ormai appurato che il rientro non avverrà, cade la necessità di questa collocazione transitoria in attesa della costruzione definitiva, che può essere quindi anteposta alla ristrutturazione". Perché dunque peggiorare significativamente per diversi anni la situazione logistica dei fruitori più giovani dell’edificio attuale quando si può, per un breve periodo ancora, condividere il disagio attuale di entrambi, liceo e scuola media?

"Di non costruire all’interno del parco civico cittadino, anche se il Cantone ne avrebbe il diritto. Un edificio rispondente alle proiezioni demografiche per i prossimi nove anni dovrebbe avere dimensioni sufficienti ad ospitare 300-350 allievi. Un simile volume toglierebbe ulteriormente quel delicato fascino che ancora resta ad uno spazio pubblico già svilito nel corso degli anni. Ne risulterebbe un ingombro tale da togliere la vista dell’edificio centenario appena ristrutturato, e nel contempo occluderebbe la visuale aperta sui giardini pubblici."

"Di non considerare la soluzione dell'ex-Macello pubblico come un miracolo irrealizzabile, ma come un’opportunità per prendere non due, bensì tre piccioni con una sola fava. Infatti, ciò consentirebbe innanzitutto di procedere finalmente ad un recupero degno di questo edificio storico luganese. In secondo luogo permetterebbe di risolvere l’annosa questione degli autogestiti, trovando loro una sistemazione dignitosa nel rispetto della legalità. Infine, quale ubicazione migliore di quella di una scuola media inserita in un campus della scuola dell’obbligo, dove le sinergie pedagogico-educative trovano un humus ideale."

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