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Ticino
Congresso PS. Bertoli: "Serriamo i ranghi"
Redazione
16 anni fa
Congresso fiume sabato a Locarno dove si è respirato un po' di confronto tra le anime del partito

Il congresso straordinario del Partito socialista ticinese arriva a poco più di un anno dalle elezioni cantonali, ma soprattutto dopo le schermaglie delle ultime settimane tra la sinistra del partito - con la costituzione del gruppo Prospettive socialiste -  e i vertici del Ps che in parte hanno co-fondato con i radicali Incontro democratico. Chi si aspettava però che all'aggettivo straordinario in riferimento al congresso corrispondesse un acceso dibattito sulle questioni di fondo che porteranno il Ps all'appuntamento elettorale del 2011 é rimasto deluso. Sì perché la mattinata é stata quasi interamente dedicata a una tavola rotonda sulla crisi economica. Qualcuno tra i presenti in sala sosteneva che si sarebbe potuto organizzare un altro giorno. Insomma tra alcuni militanti c’era voglia di dibattito sul partito.A onor del vero tuttavia, un piccolo accenno c’è stato. Prima dell’inizio ufficiale dei lavori, il gruppo Prospettive socialiste, che nei giorni scorsi aveva rinunciato a chiedere una modifica dell’ordine del giorno, ha chiarito a tutti i compagni che nessuno si è mai sognato di portare una risoluzione al congresso. Con il passare delle ore è quindi cresciuto l’interesse per il discorso del presidente Manuele Bertoli. Un intervento il suo che ha rilevato le crepe nell’attuale modello capitalista evidenziate dalla crisi economica, di difesa degli accordi bilaterali e, a livello cantonale, teso a rivendicare il lavoro svolto nell’attuale legislatura. E poi l’appello a serrare i ranghi. “Credo che l’anno prossimo saremo premiati soprattutto se in questi quattro anni avremo fatto delle cose di sinistra piuttosto che se ci saremo limitati solo a dire delle cose di sinistra” ha detto nel suo discorso Manuele Bertoli.

 

“Vogliamo promuovere il dibattito interno al partito che negli ultimi tempi è venuto a mancare. Vogliamo coinvolgere la base” hanno ribadito i promotori del gruppo Prospettive socialiste, intervenuti in coda al congresso. “Il futuro non si costruisce in cinque minuti. Non si risolve tutto con le interpellanze parlamentari. Fare cose di sinistra vuol dire anche discutere, progettare, avere un idea di come affrontare i problemi della gente” ha aggiunto Anna Biscossa.

 

 

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