
In Ticino sono circa quattrocento all'anno gli uomini a cui viene diagnosticato un tumore alla prostata. Numeri importanti di una malattia che è tra le principali cause di morte per tumore. Da giovedì fino a sabato se ne parla al Palazzo dei Congressi di Lugano, dove sono riuniti più di mille medici e ricercatori a livello internazionale per affrontare le principali sfide portate da questa malattia. «Abbiamo iniziato dieci anni fa discutendo su come gestire ottimamente un paziente con cancro alla prostata, perché ci sono tanti aspetti ancora incerti e su cui bisogna trovare delle soluzioni», spiega la presidente del congresso APCCC nonché Direttrice dello IOSI (dell'EOC), Silka Gillessen. Il fil rouge di questa settima edizione da record (1'300 partecipanti) è proprio questo: ogni paziente è unico e necessita un trattamento personalizzato. «Si deve trovare la bilancia ottimale per ogni paziente individuale. Quali sono i benefici e quali sono gli effetti collaterali?».
Linee guida in arrivo
Ricordiamo che, come per altri tumori, una diagnosi precoce permette di agire fin dalle prime fasi, con un intervento o con una terapia. «La problematica è che la malattia non ha tanti sintomi in uno stadio precoce, ma con il PSA (uno screening) si può scoprire velocemente». chiarisce l'esperta. Seppur non ci sia una raccomandazione generale in Svizzera, per chi ha più di cinquant'anni e ha avuto altri casi in famiglia è consigliato valutare questo screening non invasivo tramite prelievo. «Forse anche la mentalità deve un po' cambiare, che anche i maschi sappiano che c'è questa malattia e che è importante una diagnosi precoce». Dalle discussioni di questi giorni al congresso emergeranno delle linee guida, sviluppate da un panel di oltre 100 esperti, volte a facilitare le decisioni cliniche a livello globale a favore della cura dei pazienti.
Un valore anche turistico
C'è quindi gran movimento a Lugano per questo congresso che ha portato centinaia di persone in città, in giorni anche di pioggia. Tra gli alberghi, ci conferma il presidente di Hotelleriesuisse Sottoceneri Federico Haas, l'occupazione supera l'80% e la presenza dei congressisti si fa sentire anche nei ristoranti. Un esempio virtuoso di turismo congressuale, conclude l'albergatore volgendo uno sguardo, e un auspicio, verso il Campo Marzio.

