
È ancora presto per suonare a festa le campane, ma il matrimonio tra PLR e PPD s'ha da fare. A meno di clamorosi ribaltoni la congiunzione, impensabile fino a qualche mese fa, potrebbe concretizzarsi e i due partiti potranno correre a braccetto alle prossime federali.
La 'santa alleanza' è ancor apiù inaspettata se si pensa che un anno e mezzo fa il Gran Consiglio aveva detto no al ripristino delle congiunzioni a livello cantonale. A rimarcarlo, via Facebook, è stato il deputato socialista Bruno Storni. "Posso solo dire che fa piacere vedere il cambiamento di posizione di 180° della dirigenza dei due Partiti a soli 18 mesi dalla bocciatura in Parlamento dell'Iniziativa parlamentare di Lara Filippini e confirmatari che chiedeva il ripristino della possibilità di congiunzioni a livello Cantonale e Comunale" - ha scritto il granconsigliere e municipale di Gordola - "Bocciatura sostenuta in particolare da parte dei gruppi PLR e PPD che argomentavano andandoci giù anche pesante".
Storni cita in seguito alcuni estratti del rapporto di maggioranza, contrario all'iniziativa: "A giudizio dei firmatari del presente rapporto, l'atto parlamentare in oggetto va respinto senza esitazioni, ...come quello "fotocopia" che l'ha preceduto nel non lontano 2013 (e respinto allora, lo ribadiamo, dai gruppi parlamentari di PLR, PPD, Lega e Verdi). Oltre ai motivi già richiamati in precedenza (ambiguità del sistema proposto, motivazione opportunistico-"cadregara" dello stesso, ecc.), va osservato che la congiunzione delle liste, lungi dall'essere quella preclara manifestazione di democrazia che affermano i suoi sostenitori, rischia di tradursi in un imbroglio ai danni degli elettori, specie di quelli meno cogniti di certe alchimie. I quali elettori probabilmente non immaginano neppure che, votando la lista X, il loro voto possa poi essere "trasferito" alla lista Y. Si tratta di un imbroglio legale (se il Parlamento ed eventualmente il popolo lo vorranno), ma che non per questo cessa di essere tale".
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