
A che punto è il congedo parentale di due settimane. Lo chiede al Consiglio di Stato un’interrogazione inoltrata dalla deputata centrista Maddalena Ermotti-Lepori e cofirmatari. Ricordiamo che il 25 gennaio 2021 il Parlamento ha approvato con 43 favorevoli, 37 contrari (0 astenuti e 9 non votanti), il rapporto di minoranza di Nadia Ghisolfi in merito all'iniziativa del 14 dicembre 2017 presentata nella forma generica da Raoul Ghisletta e cofirmatari "Per un congedo maternità cantonale”. Tale rapporto di minoranza, in merito al congedo di maternità cantonale, chiedeva di introdurre due settimane di congedo parentale (o per la madre o per il padre, a loro scelta).
La posizione del Consiglio di Stato
La proposta di minoranza è stata approvata dal Parlamento contro il parere del Consiglio di Stato. Un argomento, sollevato però fuori tempo massimo, era quello secondo cui il congedo parentale non sarebbe attuabile a livello cantonale. “A noi non pare: ci risulta comunque che il Governo abbia commissionato una perizia su questo tema”, si legge nell’atto parlamentare. I cantoni “hanno la possibilità di legiferare per aumentare la durata del congedo maternità, e hanno altresì una flessibilità nella concessione di indennità”. Al Gran Consiglio “era apparso possibile, per un Cantone, introdurre con le stesse modalità un congedo parentale, ossia un permesso aggiuntivo, che possa essere utilizzato o dalla madre o dal padre, a loro scelta”.
L’esempio di Ginevra
Proprio lo scorso fine-settimana, si legge ancora nell’interrogazione, il Canton Ginevra ha approvato l’introduzione di un congedo parentale cantonale. I ginevrini hanno accolto, con il 57,9% di sì, un'iniziativa popolare promossa dai Verdi liberali (sostenuta da centro-destra e padronato) “che prevede complessivamente 24 settimane di congedo parentale per i due genitori: questo, dunque, mi pare chiarisca che la proposta votata dal Gran Consiglio ticinese è perfettamente legale”.
Le domande
Viene quindi chiesto al Consiglio di Stato se la perizia sia stata ultimata e, in caso negativo, quali siano i tempi. Si domanda inoltre al Governo se intenda dare seguito alla decisione del Parlamento proponendo una modifica di Legge nel senso deciso dal Gran Consiglio e, infinse, se l’esempio di Ginevra sarà preso in considerazione.

