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Ticino
Congedo parentale cantonale: possibile solo su base volontaria
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Redazione
3 anni fa
Il Consiglio di Stato ha definito i prossimi passi per introdurre un congedo parentale a livello cantonale. Non sarà possibile renderlo obbligatorio, ma il gruppo interpartimentale ha proposto un sistema di indennità come alternativa per andare parzialmente incontro alla volontà del Parlamento.

Il congedo parentale di due settimane non potrà essere introdotto a livello cantonale, così come votato dal Parlamento il 25 gennaio 2021. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato dopo aver analizzato il rapporto prodotto dal gruppo di lavoro interpartimentale, che ha valutato approfonditamente la fattibilità giuridica e tecnica di una sua introduzione. Il Governo ha comunque deciso di andare parzialmente incontro alla volontà espressa dal Parlamento, proponendo un sistema di indennità, si legge in una nota diramata quest'oggi. 

Di cosa stiamo parlando

Il congedo parentale cantonale di due settimane si aggiungerebbe a quelli di maternità e di paternità già esistenti, stabiliti a livello federale. Introdurne un altro a livello cantonale porrebbe alcuni problemi. Stando al gruppo di lavoro interpartimentale, che ha analizzato varie iniziative simili presso altri Cantoni, i Cantoni non sono legittimati ad introdurre un congedo parentale obbligatorio nelle relazioni di diritto privato. Inoltre i Cantoni non possono prevedere un'assicurazione parentale per genitori finanziata sul modello federale dell'indennità per perdita di guadagno. "Nei termini voluti dal Parlamento", ci spiega Sergio Montorfani, direttore dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS), "non è possibile realizzare il congedo parentale perché sarebbe in conflitto con il diritto superiore, che ha l'esclusiva in materia di congedi nell'ambito dei rapporti privato di lavoro". 

Cosa viene proposto

Per realizzare almeno parzialmente la volontà espressa dal Gran Consiglio, il gruppo di lavoro ha proposto in alternativa l'istituzione di un sistema di indennizzo per la perdita di guadagno nei casi in cui il congedo parentale venisse concesso su base volontaria dai datori di lavoro. Tali indennità, viene precisato nella nota del Governo, potrebbero essere finanziate attraverso il fondo volto a favorire la conciliabilità lavoro-famiglia, istituito nell'ambito della Riforma fiscale e sociale. "L'idea abbozzata è quella di fare una soluzione simile ai congedi già esistenti, ovvero l'80% dello stipendio per il tempo del congedo concesso", prosegue Montorfani. "La particolarità è che il congedo non è un diritto assoluto, ma deve essere il datore di lavoro che individualmente o per contratto collettivo decide di concederlo ai suoi dipendenti".

I prossimi passi

Il Consiglio di Stato ha ora incaricato l'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) di proseguire i lavori di approfondimento sulle soluzioni alternative proposte nel rapporto, in particolare in riferimento all'istituzione delle indennità cantonali per congedo parentale su base volontaria e finanziate tramite il fondo citato. "Il IAS approfondirà le ipotesi di lavoro, in modo da arrivare a una proposta al Parlamento, che dovrà ancora esprimersi su un progetto di legge definitivo", spiega ancora Montorfani. "Funzionerebbe in maniera simile ai congedi che già conosciamo di maternità e paternità. La nuova indennità verrebbe distribuita da un ufficio cantonale, ma il finanziamento competerebbe al fondo già esistente per la conciliabilità lavoro-famiglia. È un fondo che viene alimentato da diversi anni tramite dei contributi dei datori di lavoro. Un fondo che servirà per finanziare e rimborsare i datori di lavoro che dovessero concedere, su base volontaria, questa nuova prestazione". Se tutti i datori di lavoro del Cantone dovessero adottare questa soluzione, precisa Montorfani, "il complessivo annuale potrebbe aggirarsi attorno ai 3 milioni. Trattandosi di un congedo su base volontaria, il costo sarà molto probabilmente inferiore".

L'Amministrazione cantonale

Nel pacchetto di proposte c'è anche l'ipotesi di introdurre il congedo parentale pagato per i dipendenti dell'Amministrazione cantonale. "Un congedo di questo tipo esiste già, ma per ora non è pagato. La proposta è che in futuro lo sarà", conclude Montorfani.