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Ticino
"Confuso e avventato"
Redazione
15 anni fa
Così il partito socialista ticinese giudica il nuovo orientamento dato da Norman Gobbi alla Commissione per l’integrazione

Il partito socialista (PS) ticinese non ci sta. E con una nota stampa diramata oggi si dice "preoccupato" per le discussioni concernenti la Commissione cantonale per l’integrazione e la lotta al razzismo. In particolare per il PS il "riorientamento della Commissione" reso noto ieri dal direttore del DI Norman Gobbi appare "piuttosto confuso e avventato". E stupiscono pure "le modalità di decisione adottate dal Dipartimento delle Istituzioni". Il PS ritiene "che sia nell’interesse anche del nostro cantone favorire la convivenza tra stranieri e indigeni attraverso percorsi di integrazione e risulta altrettanto importante agire con programmi che possano efficacemente combattere il razzismo e i comportamenti lesivi della dignità della persona". In questo senso, secondo il PS,  "è necessario che il nostro cantone possa contare anche in futuro su una Commissione cantonale a favore dell’integrazione e contro il razzismo composta da indigeni e stranieri che diano indicazioni al Consiglio di Stato sui provvedimenti e progetti da adottare, ma che abbiano anche la necessaria autonomia dallo stesso Consiglio di Stato per assumere posizioni autonome e se del caso anche critiche". Il partito socialista chiede dunque al Governo "di esaminare con attenzione la questione, in modo particolare per chiarire al più presto la propria posizione rispetto al futuro della commissione e al ruolo che i temi dell’integrazione e della lotta al razzismo occuperanno nella presente legislatura".

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