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Ticino
Conflitto d'interessi a Maggia?
Redazione
12 anni fa
L'UDC denuncia presunte irregolarità per l'assunzione del mandato sulla costruzione di nuovi magazzini e la caserma dei pompieri

L'UDC di Maggia esprime dubbi e perplessità su presunte irregolarità nell’assegnazione delle commesse pubbliche, in particolare sul mandato inerente la costruzione dei nuovi magazzini e della caserma dei pompieri di Maggia.

Secondo quanto riporta il partito in una nota, l'UDC aveva già reso attento il Municipio, nel corso di una seduta in consiglio comunale, a voler applicare la giusta prassi dettata dalla Legge sull'assegnazione delle commesse pubbliche, nonché a voler privilegiare la forma del pubblico concorso. Cosa che, secondo quanto dicono i democentristi valmaggesi, non sarebbe avvenuta.

"Da informazioni raccolte", si legge nella nota , "sembra esserci un conflitto d’interessi nell’assegnazione della direzione lavori da parte della commissione d’esame delle offerte. Infatti, a quanto pare, lo stesso progettista fa parte degli attori chiamati a scegliere la direzione lavori la quale, fra i compiti ad essa assegnati, ha quello di vigilare sull’operato dello stesso progettista (ai tempi la figura della direzione lavori era nota come “assistente contrario”). E che il controllato scelga il proprio controllore non rientra nei canoni di imparzialità. A rafforzare tale tesi", continua il partito, "il fatto che la coppia progettista/direzione lavori sta già gestendo un altro progetto nella valle. Ma più che altro balza all’occhio che il principio dell’impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche, dettato dalla legge (LCPubb) non viene per nulla ottemperato, essendo la direzione lavori scelta, quella con l’offerta più elevata, costando alle casse comunali dai 10'000 ai 15'000 franchi in più. Ma nella nostra valle non c’era nessuno in grado di ricoprire tale posizione?" si chiedono i democentristi. "Conclusione: un altro lavoro importante viene assegnato fuori valle, tanto per dire che in Valmaggia vi sono solo… È cosi che facciamo progredire la nostra valle?"

Infine il partito pone anche alcuni interrogativi sulle modalità scelte per l'assegnazione di commesse di importi non indifferenti a specialisti, tramite assegnazione a mandato diretto, come quello per l'ingegnere di oltre 110mila franchi, suscitando "insani ma legittimi sospetti di "amico dell'amico".

Sulla scorta di queste premesse, i consigliere comunali UDC credono che "i principi dettati dalle normative in vigore inerenti alla trasparenza per l'aggiudicazione delle commesse pubbliche - promozione efficace e libera concorrenza tra gli offerenti, garanzia della parità di trattamento tra tutti gli offerenti, nonché aggiudicazione imparziale a pari qualità, e per terminare, promovimento dell’impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche - non siano stati rispettati".

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