
Il Municipio e il Patriziato di Origlio hanno riesaminato la problematica posta dall’accesso e dal pattinaggio sul laghetto di Origlio. Dopo attenta analisi, sono giunti alla conclusione che purtroppo non esistono alternative alla prassi seguita in questi ultimi anni: quella cioè di decretare il divieto di accesso e di pattinaggio sul laghetto di Origlio (divieto pubblicato sul Foglio Ufficiale e indicato dalla segnaletica posta in loco).
Alla base di questa decisione ci sono parecchie considerazioni. Municipio e Patriziato riassumono qui di seguito solo le principali:
– lo spessore del ghiaccio non è mai uniforme; anche nei momenti più favorevoli, vi sono sempre zone pericolose;
– il clima subalpino è caratterizzato da forti e repentini cambiamenti di temperatura, che possono alterare, nel volgere di poche ore le caratteristiche della superficie ghiacciata;
– la predisposizione di misure di soccorso in caso di rottura del ghiaccio pone problemi quasi insolubili. I mezzi di fortuna consigliati per incidenti che coinvolgono singole persone (scala, pertiche, ecc.) non bastano certamente per dare garanzie sufficienti in caso di incidenti che dovessero coinvolgere più persone. Esperti sommozzatori hanno sottolineato le difficoltà insite in operazioni di salvataggio in caso di rottura del ghiaccio (ricerca di persone sotto la superficie ghiacciata, esigenze di intervenire entro tempi molto brevi a dipendenza della temperatura molto bassa dell’acqua, ecc.).
Per il Comune e per il Patriziato, come si può facilmente dedurre da queste sommarie indicazioni, è praticamente impossibile predisporre un’organizzazione così complessa, ricca di mezzi e di persone addette alla sorveglianza. Fatte queste premesse, che hanno per denominatore comune il fattore imprescindibile della sicurezza, occorre anche considerare la necessità della salvaguardia di un ambiente naturale di grande importanza come quello del lago di Origlio. Purtroppo l’autorità comunale e l’autorità patriziale devono constatare con rammarico di non poter imporre con la forza il divieto di accesso e di pattinaggio. Questo fatto non deve però far nascere equivoci: chi infrange questi divieti lo fa a proprio rischio e pericolo. Il Municipio e il Patriziato declinano perciò ogni responsabilità.
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