
Per il PS di Bellinzona confermare le elezioni del 5 aprile sarebbe una scelta "poco opportuna e poco saggia" vista l'emergenza in corso. Ma seguirà "qualsiasi decisione del Consiglio di Stato" sullo svolgimento delle elezioni "senza fomentare polemiche e distogliere ulteriormente l’attenzione di tutti dall’obbiettivo primario".
"Stiamo vivendo un’emergenza epocale" sottolinea il partito in una nota. "La diffusione del virus (COVID-19) ci ha colti impreparati e sta mettendo a dura prova il sistema sanitario. Le disposizioni messe in atto da Confederazione e Cantone per preservare la salute dei residenti e in particolare la vita delle categorie a rischio (persone anziane, diabetici, pazienti tumorali, ecc.) hanno un prezzo. Oltre alla privazione di libertà di movimento, le misure prese incideranno in modo importante sulle condizioni socio-economiche di molti di noi, poco importa se dipendenti o indipendenti. Il fatturato diminuisce, la pressione sul personale aumenta (non tutti possono stare a casa e possono essere messi a rischio di contagio; il posto è a rischio), ma anche per gli indipendenti la situazione non è rosea (la liquidità evapora, il rischio di fallimento diventa realtà)".
"Il personale medico e sanitario" proseuge il PS, " stanno dando l’impossibile, e anche di più. Come pure chi lavora nel settore della cura, dell’educazione, della pulizia, della sicurezza, dell’informazione, del commercio". Per questi motivi il partito non trova opportuno, né saggio confermare le elezioni indette il 5 aprile. "Non distraiamoci, non disperdiamo le risorse in piena emergenza. In questo momento abbiamo tutti altro per la testa. Siamo preoccupati e davanti a noi non abbiamo ancora raggiunto il picco dell’epidemia. Lasciamo lavorare le autorità costituite fino al termine della crisi. Poi potremo indire delle vere elezioni comunali per il rinnovo dei nostri rappresentanti, dando a tutti la possibilità di esprimere le loro preferenze con lucidità e tranquillità".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

