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Interrogazione
Conferenze stampa del Governo, le perplessità dell'MpS
La conferenza stampa del Governo sul preventivo 2024. ©Gabriele Putzu
La conferenza stampa del Governo sul preventivo 2024. ©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
I granconsiglieri Sergi e Pronzini nutrono dubbi sull'utilità delle conferenze stampa indette dal Consiglio di Stato.

"Ci pare che, soprattutto in questo primo scorcio di legislatura, la politica di comunicazione del governo sia più orientata alla valorizzazione della propria presenza pubblica (con l’obiettivo di far passare più l’idea che si stia lavorando, che si stia facendo qualcosa per 'il bene del Cantone') che riuscire a diffondere il numero massimo di informazioni utili per la cittadinanza". È il giudizio dell'MpS sulle attività di comunicazione del Consiglio di Stato. Sul tema, il Movimento presenta un'interrogazione. Perplessità suscitano soprattutto le conferenze stampa governative. "Notiamo una certa ritualità (alcune si ripetono con gli stessi contenuti) in modo ciclico e non apportano mai elementi di novità significativi. Nel caso degli eventi (pur comprendendo la volontà di presenziare a momenti di contatto con la cittadinanza) si tratta spesso di situazioni di scarso valore per la comunità".

Le domande

Sulla questione, i deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini pongono le domande seguenti:

1. Dall’inizio della legislatura, quante conferenze stampa sono state convocate dal governo, dalle direzioni dei dipartimenti e dagli uffici dipartimentali? 

2. A quanti eventi hanno partecipato i rappresentanti del governo, sia in qualità di presidente del Consiglio di Stato, sia, semplicemente, come responsabile del dipartimento di riferimento per quell’evento?

3. È possibile fornire una calcolazione di massima della percentuale del tempo di lavoro che i membri del governo dedicano a queste attività di comunicazione e rappresentanza?