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Ticino
Conferenza stampa: il punto sulle case anziani
Conferenza stampa: il punto sulle case anziani
Conferenza stampa: il punto sulle case anziani
Redazione
6 anni fa
Presenti Raffaele de Rosa, Giorgio Merlani, Fabio Maestrini e Franco Tanzi, in diretta su Teleticino e Radio3i

Nella conferenza stampa del Governo di oggi alle 16 a Bellinzona interverranno il direttore del DSS Raffaele De Rosa, il medico cantonale Giorgio Merlani, il direttore degli Istituti sociali di Chiasso Fabio Maestrini e il medico geriatra e coordinatore Gruppo di lavoro Case anziani Franco Tanzi. Uno dei temi discussi sarà appunto quello della situazione delle case per anziani, dove secondo diversi studi avverrebbe la metà dei decessi e il cui quadro è stato definito "profondamente preoccupante" dall'OMS negli scorsi giorni. La diretta si può seguire anche su Teleticino e Radio3i.

17:31 - Fine conferenza stampa

17:28 - "Al momento le statistiche ci parlano di decessi 8 volte superiori alla svizzera tedesca, come si spiega?"Merlani: "Il primo problema è la raccolta dei dati. Noi siamo andati a cercali attivamente, quindi noi sappiamo esattamente dei casi di decesso nel Cantone, per esempio l'UFSP recensisce meno casi di decesso per il Ticino. Il secondo aspetto è l'impatto che ha avuto la rapidità dell'epidemia in Ticino, inoltre il Ticino è il cantone con la più alta percentuale di persone anziane, cosa che spiega in parte la cosa. Detto questo, è troppo presto per fare calcoli definitivi, alla fine si potrà tirare le somme" Tanzi: "Ho parlato a lungo in merito con il primario della Carità. Una delle ipotesi è che da noi inizialmente sono arrivati troppo massicciamente e troppo tardi molti malati. L'ospedalizzazione tardiva potrebbe essere una delle spiegazioni"

17:27 - "Ci sono casi di persone positive fino a 40 giorni, questo fa ripensare ai tempi della quarantena?"Merlani: "Non si sa se in tutti questi casi il virus è effettivamente capace di replicarsi. Anch'io ho letto qualcosa, quale sia l'impatto sull'evoluzione della malattia non si sa, valutiamo caso per caso"

17:26 - "Molti paesi stanno disinfettando sistematicamente le strade, cosa ne pensate?"Merlani: "Non mi risulta che lo faccia nessun paese europeo. Il veicolo principale di trasmissione solo le mani, per cui se per esempio si tocca le scarpe basta lavarsi le mani"

17:24 - "C'è qualche orizzonte per riapriere i centri diurni?"Merlani: "Non abbiamo un'agenda così precisa. Non glielo so dire, dobbiamo vedere l'evoluzione dell'epidemia, dobbiamo fare piccoli passi valutando anche l'impatto delle riaperture e la possibile stagionalità del virus"

17:22 - "Si dice spesso che il tempo di vita di un anziano è più prezioso di quello di un giovane, per questioni anagrafiche. Come pensate di alleviare la loro situazione?"Maestrini: "I nostri residenti che non sono posti in isolamento rimane la possibilità di girare nelle strutture, ovviamente con tutte le misure igieniche rispettate. Le attività di socializzazione, su gruppi più piccoli, esistono ancora, o sono svolte individualmente. Per esempio il bar della struttura da noi a chiasso è stato chiuso verso l'esterno ma rimane aperto per l'interno. Il parco allo stesso modo è chiuso per l'esterno ma rimane aperto per i residenti"

17:21 - "Sulle 5 strutture monitorate: quanti decessi in totale? Quali erano le criticità delle due richiamate, senza entrare nel dettaglio?"Merlani: "Ripeto, non sono i decessi che hanno fatto la differenza in quei casi. Le criticità che ci sono state meritano approfondimento in termini di gestione e di reazione e di valutazione propria delle case"

17:19 - "Intendete ripensare la presa a carico degli ospiti in futuro, visto il numero di decessi?"Merlani: "La presa a carico viene ripensata continuamente, purtroppo in questo caso questa valutazione è stata fatta in corso d'opera. Non sono i decessi che ci fanno ripensare la strategia ma le nuove evidenze scientifiche, come i dati sugli anziani asintomatici che ci hanno spinto ad allargare i temponi. Questo ci fa adattare le misure" Tanzi: "Ieri l'OMS ha comunicato che a livello internazionale la metà dei morti si è verificata in casa anziani, in Ticino siamo al 45%, chiaro si può sempre far meglio. Se abbiamo imparato una lezione però è forse di creare più spazi separati per i degenti"

17:17 - "In base a cosa avete monitorato queste case anziani, ci sono state segnalazioni?"Merlani: "Come avviene abitualmente: alcune strutture ci hanno chiesto direttamente aiuto. Ricordo comunque che il nostro ufficio ha molte orecchie e stiamo attenti a quello che ci viene segnalato. Inoltre se vediamo casi di accumuli di decessi, magari non segnalati, chiaramente indaghiamo"

17:14 - "Ci sono state segnalazioni alla magistratura, nel caso delle case per anziani richiamate? Per i tamponi, perché non è sono stati fatti da subito, soprattutto sul personale?"Merlani: "La soluzione dovrebbe essere di testare tutti i giorni tutto il personale, perché ritornano a casa, ma ovviamente non è possibile, dato anche il tempo di incubazione. In passato si è puntato tutto su i sintomi, non sapendo l'importanza del numero degli asintomatici. Sulla magistratura: nulla è escluso, se dovessero esserci degli indizi concreti verranno segnalati. Sottolineo però che non è che tanti morti sono segnale di una condotta errata. Se qualcuno avesse fatto "una grande stupidata", non applicando le misure, non escludo che questo abbia potuto avere un impatto sui casi. Ma questo va analizzato"

17:09 - "Sulla base di quali criteri si sceglie di non tentare il tutto per tutto? Le famiglie vengono consultate?"Tanzi: "La decisione viene sempre presa condividendola con famigliari e personale curante, ma doveva anche esserci l'accordo con il direttore sanitario della casa, in certi casi si è anche richiesto un parere esterno. In genere non abbiamo avuto casi particolari"

17:08 - "Dei residenti in casa per anziani, quanti hanno potuto beneficiare di un'ospedalizzazione? Quali sono i criteri per cui le case per anziani si potranno riaprire?"Tanzi: "Le case per anziani hanno inviato 29 pazienti in ospedale, pazienti in relativamente buone condizioni che hanno potuto beneficiare di trattamenti più intensivi" Merlani: "Difficile rispondere alla domanda sulla riapertura. Ripeto che la chiusura è stata una delle decisioni più difficili che ho dovuto prendere, il rischio dev'essere minimo e prima le persone vulnerabili dovranno poter circolare liberamente, perché in casa anziani ci sono i più vulnerabili dei vulnerabili"

17:06 - "Quali sono le differenze tra i casi nel personale tra case per anziani e ospedali covid?"Tanzi: "169 operatori sanitari di case anziani sono stati esaminati, di questi 104 sono risultati positivi. Su tutti i 5'000 operatori l'1,6% è stato toccato dalla malattia e ha dovuto restare a casa. 1,8% mentre negli ospedali oscillano tra l'1 e il 2%" Merlani: "Aggiungo alla risposta di prima che in caso di evidenza epidemica abbiamo sottoposto a tampone tutti i presenti, con o senza sintomi."

17:02 - "Stiamo parlando di 817 tamponi su circa 10'000 persone tra ospiti e personale. Sembra un numero un po' basso, come valuta questi numeri? Oggi il sindacato VPOD ha detto che forse ci sarebbe voluto un coordinamento maggiore nelle case per anziani, cosa ne pensa?"Merlani: "Ricordo che una volta i tamponi venivano fatti solo nei casi gravi, ora la cerchia si è allargata a chi ha sintomi. Noi monitoriamo i sintomi, su più di 900 persone che avevano sintomi abbiamo fatto 817 test, quindi un'altra percentuale. PEr quanto riguarda la strutture, ogni struttura ha un direttore sanitario e ci siamo coordinati tra strutture... si può sempre fare di più, se avete proposte concrete sarò lieto di accoglierle"

16:59 - "Possibile fare un po' più chiarezza sul numero delle case anziani chi si è dovuto richiamare e quali erano le problematiche"Merlani: "Abbiamo avuto contatti con 14 case in struttura, per consulenza e polizia sanitaria. 5 casi sono stati seguiti, due sono le case che hanno ricevuto provvedimento, ovvero abbiamo intimato di mettere in pratica certi provvedimenti e migliorare la presa in carico, riportando se ci sono stati dei problemi. Noi in genere valutiamo se ci sono ancora possibilità di trasmissione all'interno della struttura, in 3 strutture ci sono casi attivi e casi recenti, quindi sospettiamo ci siano stati contatti, 2 hanno dei focolai ma sono in via di risoluzione"

Le domande della stampa

16:58 - "Concludo con una promessa: in questo momento ci siamo un po' chiusi, vi assicuro che torneremo ad essere un luogo di vita e torneremo ad aprirci. Saremo sempre dei luoghi di vita"

16:57 - "Ci sono collaboratori che fanno parte delle fasce a rischio, e ovviamente qualche pensiero se lo sono fatto a venire a lavorare""Altri hanno dormito più giorni in casa per anziani per garantire il sostegno, ringrazio tutti i collaboratori"

16:56 - "Alcune strutture hanno mantenuto i contatti tramite i videochiamate, con stanze del saluto e simili, e ora con la bella stazione si può approfittare dei giardini per vedere, in sicurezza, i propri cari"

16:55 - "Era importante che l'informazione potesse passare anche ai famigliari"

16:54 - "Una percentuale importantissima dei nostri residenti ha un deficit cognitivo, non è ovvio spiegare a queste persone le norme igieniche o perché non possono vedere i loro famigliari""I loro famigliari fino ad allora erano una presenza costante"

16:52 - "In questo momento in cui le case per anziani si sono trasformate quasi in strutture ospedaliere, abbiamo comunque voluto mantenere la loro funzione come luogo di vita, rispettando evidentemente le disposizioni"

16:51 - "Soprattutto all'inizio la situazione è stata in costante evoluzione: il giorno precedente il primo decesso in casa anziani stavamo girando un servizio per Falò, nell'arco di pochi giorni abbiamo modificato il servizio tre volte, per via dei cambiamenti repentini""Ci sono stati momenti molto difficili"

16:50 - "A inizio maggio il documento delle direttive per adicasi era di 4 pagine, oggi è di 20 pagine. Include direttive ma anche raccomandazioni""Queste raccomandazioni sono consigli, facoltativi ma consigliati alle singole strutture"

16:48 - "Un altra questione importante è quella delle visite famigliare: i nostri residenti sono abituati a poterle ricevere, all'inizio la chiusura è stata un trauma""Si è compreso che questa misura era solo per poterli tutelare. I nostri residenti sono i più fragili dei fragili: 85 anni di età media, in strutture in cui convivono i classici grandi anziani, ormai di 4a età. Ormai le case per anziani potrebbero essere definite strutture di lungodegenza"

16:47 - "Le domande alla cellula di crisi non erano sempre facile, da domande sull'igiene, alle scelte operative sui medici curanti""Nelle case per anziani ogni medico ha il suo medico di famiglia, capirete che relazionarsi con tutti questi medici diventa estremamente complesso"

16:46 - "Tutte le informazioni scaturite dall'ufficio del medico cantonale vengono passate a tutte le 86 strutture"16:45 - "Come Adicasi abbiamo immediatamente attivato una cellula di crisi attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e ci siamo dotati di un'infermiera esperta in igiene"

16:44 - "Abbiamo diverse tipologie di case per anziani: alcune aperte 7 giorni 7, altre periferiche con un diverso traffico di persone"

16:42 - "4'700 collaboratori in questo contesto"16:42 - Parla Fabio Maestrini16:41 - "Se siamo in guerra contro il covid, le case anziani scendono in campo con un armatura"

16:41 - "Questa attività ha risvegliato lo slancio originale per cui ognuno di noi ha scelto questa professione, ci siamo dovuti attivare in modo eccezionale"

16:40 - "Il 40% dei soggetti rivelatosi positivo al test del tampone erano asintomatici"

16:38 - "In casa anziani non sono possibili prestazioni terapeutiche invasive, come l'intubazione. Per gli ospiti di casa anziani a volte utilizzare queste cure può essere accanimento terapeutico, aumentando la sofferenza"

16:37 - "Il residente della casa per anziani deve poter beneficiare della maggior qualità di cura possibile""Questa decisione va presa caso per caso, sul quadro clinico e anche la volontà del paziente. Ogni contesto è unico e la decisione sempre personalizzata"

16:36 - "Abbiamo promosso e richiamato il personale infermieristico per la cura di pazienti complessi, aggiungendo il controllo della frequenza respiratoria e la saturazione d'ossigeno"

16:35 - "I test, soprattutto sugli anziani, vanno eseguiti con grande generosità, qualsiasi microrganismo può squilibrare l'organismo dei pazienti"

16:34 - "Circa 3/4 delle case per anziani hanno potuto mettere a disposizione reparti covid all'interno dei loro spazi""Abbiamo richiamato i medici e il personale alle misure di protezione individuale"

16:33 - "Le cure palliative fanno parte della terapia, ci consentono di ridurre i sintomi che esauriscono il paziente"

16:31 - "Le case anziani di fatto sono istituti di cura, abbiamo messo in atto tre obiettivi""1: formare e preparare i medici per avere un'informazione uniforme 2: promuovere un supplemenento di vicinanza e condivisione in tutta l'equipe curante, sapendo che gli ospiti non avrebbero avuto visite a lungo. Abbiamo iniziato il 15 marzo. 3: garantire la disponibilità degli strumenti necessari per far fronte alla pandemia: terapie di supporto e uniformazione delle cure palliative"

16:29 - "Case anziani: un concentrato di popolazione a rischio""Età media 85,4 anni, il 66% di questi ospiti hanno un declino cognitivo, circa 5'500 le persone attive come personale sanitario"

16:28 - "Io sono entrato in questo sistema di controllo della pandemia l'otto marzo, su proposta dello Stato maggiore""Mi sono subito attivato per poter raccogliere subito tutte le informazioni, con grande sostegno dai direttori delle case anziani"

16:28 - Parla Franco Tanzi

16:26 - "Interveniamo come consulenza ma anche come organo di vigilanza, in alcuni casi abbiamo dovuto anche richiamare su certe norme, in due case per anziani abbiamo dovuto intimare provvedimenti""Per segreto d'ufficio non comunicherò i nomi di queste case, non vale l'interesse pubblico in questo caso"

16:25 - "Per esempio in un caso sono state recensite 911 persone con sintomi sospetti, 817 sottoposti a tampone, più di metà di questi ultimi sono risultati positivi"

16:23 - "In caso di sospetti si applica il tampone, e noi abbiamo i resoconti di quando sono stati fatti, su chi e quali i risultati""Le case per anziani sono le prime ad avere interesse a gestire il meglio i propri malati"

16:22 - "Abbiamo istiuito una specie di diario per ogni casa per anziani, in cui ogni struttura monitora e riporta attivamente i casi all'interno della propria struttura""Si segnano le generalità, ovvero sesso, età, ecc. e le si incrocia con i sintomi: febbre, mal  di gola, o altri sintomi nuovi"

16:21 - "Si è discusso di fare per anziani covid e non-covid, ma i problemi erano maggiori dei vantaggi""I rischi che il virus entri ci sono sempre, inoltre vorrebbe dire spostare una persona dal suo luogo di vita, sarebbe stato un passaggio eccessivamente traumatico"16:20 - "In diverse case anziani abbiamo istituito zone covid, dedicate ai pazienti ammalati, come si fa in ospedale"

16:19 - "299 persone decedute, 136 in casa per anziani"

16:19 - "Il fatto che una casa per anziani sia colpita o meno dipende essenzialmente dalla fortuna, probabilmente è successo nei primi giorni""Le direttive OMS su queste strutture sono state emanate solo il 21 marzo, noi ci siamo mossi prima"

16:18 - "Le maggiori catene di trasmissione sono interno alle case, nelle famiglie. Magari le misure è messo in atto il virus è entrato in alcune case per anziani"

16:17 - "Il divieto di entrata in casa per anziani è stata una delle decisioni più brutte che ho dovuto prendere""Lì vivono le 4'200 persone più fragili del cantone, sono un luogo di vita"16:16 - "Già a fine febbraio ci eravamo focalizzati in particolare sulle case anziani, definite da subito strutture a rischio, cosa confermata il 6 marzo con la direttiva sulle case per anziani""In quella data regolamentate visite e percorsi"16:15 - "Il 22 gennaio abbiamo dato indicazioni a tutte le strutture di dotarsi di materiale di protezione, ci ha fatto risparmiare un mese"

16:14 - "Ieri sera incontro speciale per i due mesi del coronavirus, in realtà la crisi per il nostro ufficio è iniziata il 22 gennaio""In quella data le notizie dalla Cina sembravano parlare di un'epidemia fuori controllo"

16:13 - Parla il medico cantonale Giorgio Merlani

16:12 - "Esprimo un sentito grazie agli anziani per quello che ci insegnano"

16:11 - "Sono state segnalate varie situazioni nello scorso periodo, stiamo indagando per verificare perché i decessi sono cresciuti così tanto"

16:10 - "Su 68 istituti oggi abbiamo 39 casi per anziani senza casi covid, 29 hanno avuto o hanno ospiti ammalati"

16:09 - "Il decesso di un ospite in casa anziani è un momento toccante per tutti, famiglia ma anche ospiti e collaboratori"

16:08 - "Anziani fascia più a rischio, per questo ci siamo attivati per prendere misure nelle case per anziani""Queste misure pesano in primis sugli occupanti, ma erano necessarie e hanno richiesto uno sforzo enorme"

16:07- "In questo periodo difficili le case per anziani e chi ci lavora forniscono un supporto importante a chi vi abita""Questo non è vacillato nonostante il covid"

10:06 - "Necessario creare una nuova rete sociale per combattere la solitudine""Importante mantenere i contatti con l'esterno, non solo con i propri cari, anche attraverso i servizi"

16:04 - "Quasi metà dei decessi, 136 su 299, avvenuti nelle case per anziani""La casa per anziani è un nuovo punto di riferimento per gli anziani, una seconda casa. Le situazione a volte pesa sulla salute prima che il virus stesso, per questo è stato un grande sacrificio impedire le visite"

16:03 - "Mantenere le distanze costa fatica, e ci richiede grandi risorse""Abbiamo chiesto a tutti grandi sacrifici, sapendo che il contesto mette tutti sotto pressione, soprattutto le persone vulnerabili"

16:02 - "Trascorsi due mesi dal primo caso di Covid in Ticino""In questi due mesi abbiamo fatto squadra, ci siamo fermati per schiacciare la curva epidemica e alleggerire le strutture ospedaliere. Tutti insieme ci siamo riusciti"

16:01 - Parla Raffaele de Rosa

16:00 - Inizio della conferenza stampa

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