
È comparso questa mattina di fronte alle Assise Criminali di Lugano il cittadino italiano di 70 anni, residente e Milano, che aveva indotto una persona ad acquistare un quadro autentico di Picasso (mai consegnato) per una cifra di 2 milioni di franchi. Un importo che il mercante d'arte ha poi utilizzato per indebito profitto personale.
Nei confronti del 70enne, nel carcere giudiziario a La Farera da inizio dicembre scorso, il procuratore generale John Noseda ha chiesto una pena compresa tra i 2-3 anni purché sia parzialmente da espiare e non interamente sospesa.
L'avvocato difensore Gabriele Massetti ha invece chiesto che il commerciante venga prosciolto dal reato di truffa e riciclaggio aggravato.
Nel pomeriggio è infine giunta la sentenza della Corte. Il giudice Mauro Ermani lo ha riconosciuto colpevole di truffa e riciclaggio semplice, condannandolo a 24 mesi sospesi per tre anni.
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