
Un 44enne italiano residente nel Varesotto è stato condannato ieri dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, a 28 mesi di carcere da espiare, per ripetuto furto aggravato, danneggiamento, violazione di domicilio e guida senza autorizzazione.
L'uomo, che aveva sulle spalle già 19 precedenti condanne per reati simili, è stato riconosciuto colpevole di 34 furti, tutti commessi nel 2015, ad eccezione di 3 colpi commessi nel 2006, in prevalenza nel Mendrisiotto, ma anche nel Luganese e, in alcuni casi, nel Sopraceneri.
Tossicodipendente dall'età di 16 anni, l'uomo si appropriava di vini, liquori, telefoni, computer, televisori, vestiti, gioielli e contanti, e poi portava il tutto al suo spacciatore per pagarsi la droga. Il totale della refurtiva ammonta a circa 65mila franchi, mentre il valore dei danneggiamenti è stato stimato in 106mila franchi.
La procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, evidenziando il lungo pedigree di condanne dell'imputato, aveva proposto una condanna a 30 mesi di detenzione, mentre il legale dell'uomo, avvocato Maurizio Pagliuca, chiedeva una condanna a 24 mesi, di cui 18 sospesi per permettergli la presa a carico in una comunità.
La corte ha infine accolto quasi interamente l'atto d'accusa, riconoscendo "l'allarmante propensione a delinquere" dell'uomo, che dovrà quindi passare 28 mesi al penitenziario cantonale della Stampa.
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