
Un 57enne italiano residente in Ticino e' stato condannato in serata a 20 mesi sospesi per tre anni per aver sottoposto l'ex moglie a una cinquantina di intimidazioni e violenze sia fisiche che psichiche, atti compiuti spesso in presenza dei figli minorenni della coppia. Come riferisce il CdT l'uomo, che da quattro mesi si trova in carcere, sospettava che la sua compagna avesse una relazione clandestina.
La versione della vittima e' stata in sostanza ritenuta credibile dal giudice Marco Villa che ha pero' deciso di concedere la condizionale reputando assente il rischio di recidiva. Il 57enne dovra' comunque sottoporsi a un trattamento ambulatoriale. L'accusa aveva chiesto 24 mesi di detenzione mentre l'avvocato difensore si era battuto per chiedere il proscioglimento da quasi tutti i capi d'imputazione.
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