
È stato condannato a 22 mesi di carcere, di cui 10 da espiare, il 30enne di etnia rom che ha svaligiato numerose case e villette in Ticino e oltre Gottardo. L'uomo è stato riconosciuto oggi dalle Assise correzionali di Lugano colpevole di furto aggravato, ripetuto e tentato, di danneggiamento e violazione di domicilio.
Il 30enne, insieme a un complice non ancora fermato, ha messo a segno tra il dicembre del 2012 e l'agosto del 2013 una dozzina di colpi per un bottino complessivo di 141'000 franchi comprendente oro, gioielli, orologi, apparecchi fotografici e soprattutto denaro in contante. I furti per cui l'uomo è stato condannato sono avvenuti a Brusino Arsizio, Riva San Vitale, Arogno, Rovio, Melano, Hagg (SG), Niederum (GL) e Oetwil am See (ZH). Il malvivente, che avrebbe la sua base in un campo nomadi nella periferia di Milano, è inoltre sospettato di altri colpi in Austria, Liechtenstein e Croazia.
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