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Condannato l'accoltellatore di Muralto
Condannato l'accoltellatore di Muralto
Condannato l'accoltellatore di Muralto
Redazione
10 anni fa
Il richiedente l'asilo è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio intenzionale. Dovrà scontare 5 anni

È stato condannato a 5 anni di carcere il cittadino marrochino di 33 anni, richiedente l'asilo, che il 24 ottobre 2015 accoltellò un cittadino della Nuova Guinea (rimasto ferito al viso e alla mano) sul lungolago di Muralto.  

Il processo, tenutosi alle Assiste criminali di Locarno, si è giocato tutto sulle intenzioni o meno dell'imputato nel volere ferire la vittima, incontrata casualmente quel giorno assieme alla sua ex compagna e altri connazionali. Un primo alterco era nato sul posto con l'antagonista, che si era concluso con un scambio reciproco di insulti. L'imputato si era poi allontanato in direzione dell'Osteria Reginetta, dove alloggiava in attesa che la sua richiesta d'asilo fosse evasa (e nel frattempo respinta). Qui il 33enne si fece prestare un coltello, con il quale ferì la vittima una volta raggiunto di nuovo il gruppetto con il quale scoppiò un secondo alterco. 

Per l'accusa, patrocinata dal procuratore pubblico Nicola Respini, l'uomo voleva vendicarsi delle offese subite, mentre per la difesa, rappresentata dall'avvocato Sabrina Aldi, voleva solo spaventare la vittima, ma senza ferirla. La Corte, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, ha infine confermato il capo d'imputazione di tentato omicidio intenzionale, stilato dall'accusa, che ha proposto una pena di sei anni e sei mesi di carcere. La difesa ha invece chiesto il proscioglimento o, in subordine, una massiccia riduzione della pena e la sua sospensione con la condizionale. 

Il giudice ha valutato grave la colpa dell'uomo, secondo cui l'imputato sapeva cosa stava facendo. Sulla sentenza ha pure gravato il passato del 33enne, il quale, secondo i giudici, avrebbe una predisposizione a delinquere. 

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