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Ticino
Condannato (infine) il 'medico tuttofare'
Condannato (infine) il 'medico tuttofare'
Condannato (infine) il 'medico tuttofare'
Redazione
9 anni fa
La CARP ha respinto il ricorso del 70enne medico di Chiasso che millantava innumerevoli specializzazioni

È stato infine condannato il 'medico tuttofare' Paolo Campagna, il 70enne cittadino italiano che ha esercitato per anni nel nostro Cantone dal 2013 al 2015 millantando le più disparate specializzazioni - dalla psicologia alla medicina interna - pur non avendone l'autorizzazione, esercitato inoltre la professione medica in locali ai quali non era stata conferita l’agibilità come studio medico. 

Nell'aprile del 2016, a seguito degli accertamenti compiuti dall'Ufficio del medico cantonale, l'allora 68enne era stato condannato in Pretura penale a una multa di 5'000 franchi per contravvenzione alla Legge federale sulle professioni mediche, contravvenzione alla Legge federale sulle professioni psicologiche e contravvenzione alla Legge sanitaria. Cinque mesi dopo, però, la Corte di appello e di revisione penale (CARP) aveva accolto il suo ricorso, annullando la condanna e rinviando gli atti all'autorità giudiziaria per un nuovo giudizio. Secondo la Corte presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will la sentenza della Pretura penale era gravata da vizi di forma tali da inficiarla. In pratica, la sentenza della Pretura, che si poggiava su un decreto d'accusa dell'Ufficio della sanità, non era valida in quanto "incompleta e imprecisa". Il dossier era dunque stato rinviato all'Ufficio della sanità per l'emanazione di un nuovo dispositivo conforme alle regole.

Ebbene, il lungo iter processuale si è concluso (per ora, in quanto è già partito il ricorso al Tribunale federale) nell'ottobre del 2017. Il decreto d'accusa era stato riformulato il 10 gennaio 2017 così come ordinato dalla CARP. Con sentenza del 2 giugno 2017 (intimata il 3 luglio) il Presidente della Pretura penale di Bellinzona aveva confermato integralmente il decreto d’accusa, rielaborandone stilisticamente il testo, senza modifiche di sostanza, e aveva condannato il 70enne alla multa di 5'000 franchi e al pagamento di tassa e spese giudiziarie per un totale di 2'000 franchi. L'uomo aveva nuovamente presentato ricorso alla CARP che, con sentenza del 27.10.2017 (ma pubblicata ieri) ha respinto il gravame.

Nel suo ricorso il 'medico tuttofare' aveva sostenuto di non essere il titolare dello studio medico di Chiasso e di aver agito in buona fede "continuando ad usare i suoi titoli comunicando con le autorità che, a loro volta, hanno utilizzato gli stessi titoli rivolgendosi a lui". Inoltre, avrebbe fatto uso della denominazione "medico FMH in medicina generale" solo per un breve periodo.

La Corte, tuttavia, non gli ha creduto. Accertata "un’attività medica costante, seppur non quantificabile (ma bastano pochissimi clienti per commettere l’infrazione), nel periodo indicato nel decreto d’accusa", ha ritenuto che "si possono considerare adempiti sia i presupposti oggettivi che quelli soggettivi della contravvenzione alla Lsan". Pertanto il 70enne è stato riconosciuto colpevole di contravvenzione alla Legge federale sulle professioni mediche, contravvenzione alla Legge federale sulle professioni psicologiche e contravvenzione alla Legge sanitaria e condannato al pagamento di una multa di 5'000 franchi, al pagamento delle tasse e spese giudiziarie del procedimento di primo grado per complessivi 2’000 franchi e al pagamento di 2'200 franchi di oneri processuali d'appello.

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