
Beveva e poi appiccava incendi. In seguito guidava ubriaco fino al bar e beveva ancora. Ed è proprio per guida in stato di ebrietà che era stato inizialmente arrestato, il 4 gennaio 2008. Poi la polizia ha scoperto che sotto c'era ben altro. Almeno 5, gli incendi intenzionali imputatigli, che lo hanno portato davanti alla corte delle Assise criminali di Lugano.Ebbene, gli incendi appiccati gli costeranno 4 anni e 6 mesi di carcere, ma solo perché gli è stata riconosciuta una parziale scemata responsabilità del 30%. "Avrebbe meritato 7 anni, vista la gravità del reato" ha ammesso il presidente della corte Mauro Ermani "lo sconto è dovuto solo ai suoi problemi con l'alcool". Per i giudici, l'imputato era sempre lucido e si rendeva perfettamente conto della gravità dei suoi gesti.Alla fine aveva ammesso le sue colpe, Francesco Testoni, cittadino italiano di 33 anni, dimorante in Svizzera dal 2004. Un uomo di origini famigliari modeste, che in Ticino lavorava come aiuto cucina in un ristorante.Ermani aveva dato il via ieri al dibattimento leggendo una lunga lista di accuse a suo carico: tra le più gravi, gli incendi intenzionali, appiccati tra l'aprile del 2006 e il gennaio di quest'anno in diverse palazzine di via Massagno a Lugano. A queste, si aggiungevano altri reati minori: danneggiamenti, furto lieve, denuncia mendace, truffa alle assicurazioni sociali, guida in stato di inattitudine, infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.Le accuse erano sostenute dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna, che nella sua requisitoria aveva chiesto 5 anni e 6 mesi di carcere: insomma un anno per ogni incendio appiccato. L'avvocato difensore John Rossi puntava invece, appunto, sulla scemata responsabilità dell’uomo. La tesi, appoggiata da una perizia psichiatrica, sosteneva che il comportamento alterato dell'uomo, che beve da quando aveva 13 anni, è una risultante di due fattori: una personalità debole, definita leggermente "borderline" e un'aggravante, costituita da una forte dipendenza dall'alcool. red
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