
È stato condannato a 14 mesi di carcere, sospesi per due anni, il 57enne ex maestro delle scuole elementari di Arbedo, accusato di atti sessuali con fanciulli, coazione, coazione sessuale, violazione del dovere d’assistenza o educazione e reiterate vie di fatto.
Il procuratore pubblico Nicola Respini aveva chiesto una condanna a 3 anni e 9 mesi di carcere per l'uomo, che ha ammesso solo alcuni dei gesti che gli vengono contestati, ma l'elenco delle segnalazioni, dei richiami e degli ammonimenti fatti negli anni nei suoi confronti e descritti nella requisitoria non ha lasciato spazio ai dubbi.
La difesa dell'avvocato Luigi Mattei aveva puntato sulla distinzione fra atteggiamenti inaccettabili ed educativamente sbagliati e illeciti penali. Sempre stando alla difesa, un reato sarebbe stato commesso solo nei confronti di una delle nove presunte vittime, l'allievo che parlando con la madre fece scoppiare il caso. Mattei aveva chiesto il proscioglimento dalle altre accuse e quindi il rilascio immediato.
La Corte, presieduta dal giudice Marco Villa, ha riconosciuto i reati di atti sessuali con fanciulli e coazione sessuale nei confronti di 3 allievi (ai quali il docente ha toccato le parti intime). Reati che non sono invece stati riconosciuti nei confronti delle altre 6 presunte vittime. L'uomo è stato invece prosciolto dal reato di coazione.
Il giudice ha quindi accolto in parte la tesi dell'accusa e condannato l'ex docente a 14 mesi di carcere sospesi (di cui 12 già scontati). Il 57enne è quindi libero di tornare a casa.
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