
Nei giorni scorsi un GPS aveva condotto un giornalista di RTS in una favela di Rio, con tanto di sparatoria annessa. L'anno scorso, invece, un navigatore "impazzito" aveva contribuito alla cattura di un corriere della droga albanese.
L'uomo, un 30enne a processo ieri davanti alla Corte delle Assise criminali di Mendrisio, era stato fermato il 7 agosto 2015 a Chiasso, dove era arrivato quasi per sbaglio dopo essere partito dalla Germania con destinazione Grecia.
Il suo piano originario era quallo di varcare il confine da un valico secondario, ma grazie a un disguido del navigatore si era trovato al valico - presidiato - di Chiasso-Brogeda. Nell’auto con targhe straniere su cui viaggiava erano stati trovati poco più di 3 chili di cocaina purissima occultati ad arte.
Come riferito dal Corriere del Ticino e da La Regione, la Corte presieduta dal giudice Marco Villa lo ha condannato a una pena detentiva di 3 anni e 3 mesi interamente da espiare. Pur prosciogliendo l’imputato dalle accuse legate a due precedenti viaggi per cui non esistono delle vere prove, il giudice ha considerato anche un precedente per rissa in Italia.
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