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Ticino
Condannato il bracconiere 82enne
Condannato il bracconiere 82enne
Condannato il bracconiere 82enne
Redazione
8 anni fa
Pena pecuniaria per un anziano che in Alto Malcantone nel 2017 abbatté una femmina di capriolo allattante senza licenza di caccia

È il primo giorno di settembre del 2017 quando l'anziano, dal suo rustico in Alto Malcantone, avvista un capriolo e lo abbatte con una carabina, allo scopo di consumarne le carni.

A prima vista, niente di che: la stagione venatoria era aperta da poche ore e il fortunato cacciatore, come riportato dal Corriere del Ticino, aveva fatto subito centro. Non fosse per due dettagli: l'82enne non era abilitato alla caccia da oltre un quarto di secolo – quando nel 1991 gli fu revocato il permesso per aver abbattuto un capo protetto – e l'animale da lui cacciato si è rivelato essere una femmina di capriolo allattante, di nuovo un capo protetto.

L'uomo, insomma, non era autorizzato a sparare, men che meno a farlo dal suo rustico, dove non poteva detenere armi (i guardacaccia quel giorno hanno sequestrato anche una seconda carabina), e per questo è stato raggiunto da un decreto d'accusa promosso dal procuratore pubblico Arturo Garzoni, che ne chiedeva una condanna a una pena pecuniaria da trenta aliquote giornaliere da sessanta franchi l'una, nonché a una multa di trecento franchi.

Decreto contro cui l'uomo ha però fatto opposizione, contestandone un solo punto: che non gli venisse confiscata e distrutta la carabina con cui ha sparato, in quanto gli sarebbe stata regalata dai nipoti in occasione dei suoi ottant'anni e avrebbe per lui un forte valore affettivo. Versione, questa, che l'anziano non ha però potuto ulteriormente illustrare ieri in Pretura penale a Bellinzona, in quanto assente giustificato al procedimento.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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