
Sedici mesi sospesi per due anni. È questa la condanna inflitta dal giudice Mauro Ermani al noto conduttore televisivo italiano Roberto Da Crema, per aver superato il limite di velocità di ben 77km/h. Il 14 gennaio del 2016, infatti, l’uomo stava circolando sulla A2 in direzione sud a Mendrisio alla velocità di 157 km/h, quando il limite era di 80 km/h a causa di un cantiere.
Difeso dall’avvocato Chiara Buzzi, Roberto Da Crema non si è presentato a processo, come già aveva fatto in ottobre. Per questo la procedura è proseguita in contumacia.
Il 65enne presentatore televisivo aveva addotto, quale scusante, presunti problemi di salute per cui si stava recando di tutta fretta in ospedale a Como. Si parla di una crisi respiratoria dovuta a problemi cardiaci. Tesi respinta dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri: “Anche se fosse, il Beata Vergine di Mendrisio è lì vicino”. Vi è poi da dire che Roberto Da Crema non ha mai presentato alcuna documentazione che possa attestare questi problemi.
Le parti avevano chiesto entrambe pene inferiori a quella decisa dal giudice, 13 mesi l’accusa e 12 la difesa. Ma Mauro Ermani, rimproverando le parti, ha ricordato che per quanto questa legge possa essere contestata sul piano politico, è chiara e prevede 12 mesi per un superamento del limite di 60 km/h. Se si arriva a 77, come nel caso in questione, non si può che essere più severi.
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