
18 mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di 3 anni, da dedursi al carcere preventivo sofferto (di 50 giorni), più una multa di 5000 franchi. È la condanna inflitta nei confronti del gerente di un negozio di alimentari di via Bossi a Chiasso, finito alla sbarra per aver pagato meno del dovuto i suoi dipendenti.
L'uomo, un 56enne italiano domiciliato del Mendrisiotto, fu denunciato nel 2016 da alcuni suoi dipendenti, che avevano ravvisato anomalie nella busta paga: stipendi taglieggiati, mancato conteggio degli straordinari e mancato pagamento di alcune mensilità. In complesso l'imputato, si legge nell'atto d'accusa firmato da procuratore generale Andrea Pagani, ha sottratto 130mila franchi in tre anni (dall'agosto 2014 all'agosto 2017), versando salari inferiori del dovuto fino al 62%. Gli 11 dipendenti danneggiati sono stati nel frattempo risarciti grazie al tempestivo sequestro dei conti bancari dell'uomo.
Il processo, riferisce il Corriere del Ticino, è stato celebrato con la formula del rito abbreviato in quato accusa e difesa hanno trovato un accordo sulla pena da proporre. L'imputato, che ha ammesso i fatti contestati, è stato riconosciuto colpevole di usura qualificata e appropriazione indebita.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

