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Ticino
Condannati tre giovani per rapina
Redazione
16 anni fa
Lo scorso 7 febbraio rapinarono un richidente l'asilo. A processo,il trio, ha dovuto rispondere di una lunga serie di reati

“Continui così e la libertà per lei avrà un prezzo sempre più alto”, è il monito che il giudice Mauro Ermani ha rivolto al giovane di Caslano condannato oggi a 24 mesi di carcere per una lunga serie di reati, tra cui la rapina ai danni di un richiedente l’asilo. E per il 26enne, le porte della Stampa, si aprono per la quinta volta. Lo scorso 7 febbraio il giovane non era solo, ma in compagnia di due amici, un 22enne e un 21enne, anche loro oggi davanti alle correzionali di Lugano. Il trio, quella notte, decise di andare dall’asilante, che abitava in una stanza della locanda del Tiglio di Viganello, per acquistare cocaina. Droga che però l’uomo non aveva. I tre passarono quindi alle mani per poi impossessarsi di soldi e cellulari. Ma la lista dei reati commessi, e anche dei loro precedenti, è lunga. Un curriculum di tutto rispetto per dirla con le parole del Procuratore Pubblico Nicola Respini. Il più anziano dei 3, il 26enne conosciuto e temuto nel Malcantone per il suo carattere aggressivo, è stato pure dichiarato colpevole di vie di fatto, ripetuto danneggiamento, violazione di domicilio, furto, lesioni semplici e lesioni gravi. Sempre in compagnia degli altri due, e sempre molto ubriachi, nel novembre del 2008 sferrò un pugno al gerente di un ristorante di Caslano compromettendogli la vista di un occhio. E le porte del carcere si aprono anche per il 22enne. 20 mesi da espiare. La rapina, per cui oggi è stato condannato, lo ha commesso durante il periodo di prova di 4 anni, deciso dallo stesso giudice Ermani, due anni fa, quando venne condannato a 14 mesi sospesi, sempre per rapina. “Ha delinquito durante il periodo di prova e ora la giustizia le presenta il conto, salato.” ha commento il giudice durante la lettura della sentenza. Niente manette invece per il terzo imputato. Al 21enne ticinese sono stati inflitti, per rapina e lesioni semplici, 13 mesi sospesi per 4 anni. L’accusa ne aveva chiesti 7 in più e tutti da espiare. Il giudice ha voluto dare una possibilità al ragazzo e “mi auguro” ha detto Ermani rivolgendosi al giovane “che lei non ripeta l’errore del suo amico che questa possibilità se l’è bruciata ed ora dovrà andare in prigione”.

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