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Condannati i “picchiatori del Locarnese”
Condannati i “picchiatori del Locarnese”
Condannati i “picchiatori del Locarnese”
Redazione
7 anni fa
Confermati i capi d’imputazione per i tre autori di furti e aggressioni nell'estate del 2018. Pene dai 25 ai 30 mesi

“Erano una vera e propria banda che agiva con premeditazione”, ha spiegato la giudice Francesca Verda Chiocchetti, confermando praticamente tutti i capi d’accusa nei confronti dei due 19enni e del 22enne a processo per la folle estate del 2018, quando hanno commesso svariate aggressioni e furti. Solo uno dei furti, quello al Santuario della Madonna del Sasso, è stato derubricato in tentato furto.

La violenza delle aggressioni, ha aggiunto la giudice, era tale che il rischio di conseguenze ben più serie era reale. “Agli imputati piaceva picchiare”, ha detto. Due di loro sono stati anche condannati per atti sessuali con fanciulli: “Aveva solo 14 anni”, li ha rimproverati la giudice, parlando della complice minorenne con cui si sono congiunti carnalmente.

Per tutti e tre sono state decise pene da espiare interamente in carcere, “visto che il rischio di recidiva è più che alto”. 2 anni e 6 mesi per il più giovane del gruppo, 2 anni e 4 mesi per l’altro 19enne. Per entrambi è stata rilevata una lieve scemata imputabilità, per cui è stato ordinato un trattamento ambulatoriale. Il 22enne, che ha partecipato solo a un tentato furto e a due delle tre aggressioni, invece è stato condannato a 2 anni e 1 mese.

Per il 22enne tedesco, infine, è stato decisa la non espulsione, anche se sarebbe stata obbligatoria. Questo perché la Corte ha ritenuto che si tratti di un caso di rigore: il giovane in Germania non ha legami, i genitori e tutti i conoscenti sono in Ticino, dove è cresciuto e ha frequentato le scuole. “Abbiamo voluto darle una chance”, lo ha avvisato Verda Chiocchetti, “ma se dovesse delinquere nuovamente sappia che il rischio di lasciare il Paese è molto concreto”.

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