
Un 20enne svizzero e un 22enne italiano, entrambi domiciliati nel Mendrisiotto, sono stati condannati per tredici colpi avvenuti tra dicembre e gennaio nella regione.
Nei confronti dei due giovani, riferisce il Corriere del Ticino, il procuratore pubblico Paolo Bordoli ha emesso dei decreti d'accusa proponendo la condanna a 90 aliquote da 30 franchi, rispettivamente 3 mesi di detenzione. Dato che non è stata presentata opposizione, le condanne sono cresciute in giudicato.
I due balordi avevano attirato l'attenzione pubblica a cavallo tra dicembre e gennaio. Erano stati fermati dalla Polizia a Riva San Vitale dopo una spaccata in un'edicola, nella notte tra il 29 e il 30 dicembre. Rilasciati dopo l'interrogatorio, si erano subito rimessi all'opera, prendendo di mira una serie di automobili. Erano poi stati nuovamente fermati dalla Polizia, il 3 gennaio a Brusino Arsizio (vedi articoli suggeriti).
Entrambi erano già noti alle autorità giudiziarie. Ora il 22enne si trova in carcere, dove sta terminando di scontare la sua pena, mentre il 20enne è tornato in libertà.
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