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Ticino
Condannata una 90enne del Luganese
Redazione
12 anni fa
Record di età, ieri in tribunale. Un'anziana donna, incensurata, è stata condannata per appropriazione indebita

È la persona più anziana mai finita in un tribunale in Ticino: una 90enne domiciliata nel Luganese è stata condannata ieri dalla Corte delle Assise Correzionali di Lugano, dopo un'intera giornata processuale, per ripetuta appropriazione indebita.

La corte presieduta dal giudice Marco Villa ha confermato i contenuti del decreto emesso nella scorsa primavera dalla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi, riducendo però lievemente la pena, a causa dell'età della donna e dell'assenza di precedenti. Alla fine la 90enne, che tramite il suo avvocato Clarissa Indemini chiedeva l'assoluzione, è stata condannata a 120 aliquote da 60 franchi l'una, sospese per un periodo di prova di due anni.

I fatti per cui l'anziana donna è finita in aula risalgono all'estate 2009. Tre settimane dopo la morte del marito, avvenuta in luglio, l'imputata aveva ritirato 117mila franchi (in pratica buona parte dell'eredità di sua spettanza) senza interpellare l'esecutrice testamentaria.

Ma le tre figlie di primo letto dello scomparso, cui era destinata parte dell'eredità, si accorsero del prelievo e denunciarono l'anziana donna.

Condannata con decreto d'accusa, la 90enne si è opposta ed è finita così in tribunale. L'anziana donna ha continuato a respingere l'accusa di appropriazione indebita e, anche dopo la lettura della sentenza del giudice Villa, ha già fatto sapere di essere intenzionata a presentare dichiarazione d'appello.

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