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Ticino
Condannata l'accoltellatrice di Pregassona
Redazione
11 anni fa
Quattro anni di carcere alla 53enne che nel luglio 2014 accoltellò un 44enne spagnolo al torace

Quattro anni di detenzione per tentato omicidio. Questa la sentenza, giunta poco fa, nei confronti della donna che nella notte tra il 5 e 6 luglio 2014 a Pregassona aveva accoltellato, sotto l'influsso di bevane alcoliche, un 44enne spagnolo al torace.

La vittima era stata subito ricoverata in ospedale e dimessa una volta considerata fuori pericolo. Ma appena tre giorni dopo le sue condizioni erano peggiorate, a causa di un'emorragia interna che l'aveva obbligata a sottoporsi a un delicato intervento. L'uomo se l'era cavata, ma per la donna, una 53enne cittadina elvetica di origine ucraina, erano scattate le manette con l'accusa di tentato omicidio intenzionale. 

Il procuratore pubblico Nicola Corti aveva proposto una condanna di 7 anni e 8 mesi di carcere per la donna, ma la difesa, patrocinata dall'avvocato Anna Fumagalli, aveva sollevato durante l'arringa il dubbio che l'emorraggia interna subentrata in un secondo momento fosse causata da altri motivi e non dal colpo inferto con il coltello dalla sua assistita. Ragione per cui il processo era stato sospeso in attesa di un nuovo referto medico. 

Il dibattimento ha poi ripreso stamattina. La Corte delle Crimininali, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha riconosciuto il reato di tentato omicidio intenzionale, ma nella forma del dolo eventuale e una scemata responsabilità di grado medio (a causa del consumo di alcol). La donna dovrà comunque sottoporsi a un trattamento ambulatoriale durante il suo periodo di carcerazione. 

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