
È giunta poco fa la sentenza nei confronti dei 7 italiani che nell'ottobre 2015 tentarono di rapinare un portavalori a Castelrotto. La Corte delle Assise Criminali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamento, ha condannato a una pena massima 3 anni e 9 mesi di carcere gli ideatori del colpo (un 42enne del Varesotto e un 44enne di Milano). L'uomo che aveva rubato il mezzo di trasporto, un 51enne di Milano, è stato invece condannato a 3 anni e 8 mesi, mentre ad altri tre imputati sono state inflitte pene di 3 anni e 6 mesi. Più leggera invece la condanna nei confronti del complice, un 38enne varesino, che aveva ricoperto il ruolo di sorvegliante. La Corte lo ha condannato a un minimo di 15 mesi sospesi per un periodo di prova di 2 anni.
Come previsto dall'atto di accusa del procuratore pubblico Nicola Respini, la Corte ha riconosciuto - per 6 imputati su 7 - i reati di tentata rapina aggravata, infrazione alla legge federale sulle armi e munizioni e furto d'uso. Nel pronunciare la sentenza il giudice ha definito la colpa degli imputati "oggettivamente e soggettivamente estremamente grave", sottolineando che tutti sono stati spinti da egoismo e dall'illusione di un facile guadagno.
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