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"Concorrenza sleale verso i Casinò ticinesi?"
"Concorrenza sleale verso i Casinò ticinesi?"
"Concorrenza sleale verso i Casinò ticinesi?"
Redazione
9 anni fa
Quadri è preoccupato dai contributi forniti dall'Italia alla casa da gioco di Campione d'Italia: "L'UE che fa?"

Con un'interpellanza al Consiglio federale, il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri mira a fare luce sulla concorrenza tra il Casinò di Campione d'Italia e le vicine case da gioco di Mendrisio e Lugano.

A preoccupare il leghista, la sovvenzione statale accordata da Roma al Casinò dell'enclave italiana, per quest’anno equivalente a circa 7.6 milioni di franchi, mirata a far fronte alle difficoltà generate dall’andamento del cambio euro-franco. Un contributo reso strutturale, poiché il governo italiano ha deciso di rinnovarlo d’ufficio ogni anno, fino ad un massimo di 10 milioni di euro.

"Questo contributo costituisce - scrive Quadri - una forma di sovvenzione statale indiretta ad un’azienda, segnatamente al Casinò di Campione che con le perdite milionarie che continua a generare (2011: 47,9 Milioni di €uro; 2012: 30.8 Milioni di €uro; 2013: 25.3 Milioni di €uro; 2014: 29 Milioni di €uro: 2015: 32.6 Milioni di €uro e il 2016 altre decine di milioni di perdita) non è più in grado di contribuire al modello Campione. In effetti il Comune di Campione, ricevendo queste sovvenzioni, permette al Casinò, grazie al sussidio pubblico, di continuare a fare concorrenza sleale internazionale alle case da gioco ticinesi, quella di Mendrisio e soprattutto quella di Lugano, che già si trovano in difficoltà".

Per il parlamentare, il contributo dello stato italiano rientrerebbe "in quella stessa casistica di sovvenzioni pubbliche alle aziende contro cui l’UE si batte. In questo caso è evidente che questo aiuto incide sul commercio e la concorrenza con gli altri paesi". Quadri non ci sta e getta ombre sull'operato dell'UE: "La Svizzera è finita nel mirino di Bruxelles proprio a causa dei regimi fiscali speciali accordati alle multinazionali, che l’Unione considera alla stregua di sovvenzioni di Stato", mentre "l’UE non pare tuttavia avere nulla da dire sulla nuova sovvenzione pubblica strutturale accordata dallo Stato italiano a Campione e sussidiariamente al casinò di Campione".

Con queste motivazioni, Quadri pone quindi tre quesiti al Consiglio federale:

  • il CF concorda sul fatto che il contributo strutturale al Municipio che giova indirettamente al Casinò rientra nella casistica delle sovvenzioni statali “non eurocompatibili” e generatrici di concorrenza sleale a livello internazionale (nel caso concreto nei confronti dei Casinò ticinesi di Mendrisio e soprattutto di Lugano)?
  • E’ intenzione del CF sollevare la questione presso il governo italiano? Se no, perché?
  • E’ intenzione del CF segnalare la sovvenzione presso i competenti gremi UE? Se no, perché?

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