
Facilitare la conciliabilità lavoro-famiglia grazie a sondaggi regolari presso le famiglie e a una piattaforma unica per le iscrizioni all’asilo nido. Sono le idee contenute nella mozione interpartitica rivolta al Municipio di Lugano da undici consiglieri comunali di diversi schieramenti politici (prima firmataria Céline Antonini), a dimostrazione di come la questione sia trasversale e di grande interesse. «Il tema, già oggetto di diversi atti parlamentari negli ultimi anni, è molto sentito da parte della popolazione». L'offerta in città «è migliorata molto negli ultimi anni», rilevano i consiglieri comunali, «ma c'è ancora margine di manovra per intervenire ulteriormente sui servizi a favore delle famiglie». Secondo i firmatari, Lugano potrebbe infatti profilarsi sempre di più in tal senso. «In questo modo migliorerebbe il benessere delle famiglie residenti e diventerebbe sempre più attrattiva per nuove le famiglie che potrebbero decidere di trasferirsi nel Comune proprio per questo vantaggio».
Su due fronti
Il testo sottoposto all'Esecutivo si propone, come detto, di agire su due fronti. «Da un lato organizzare in modo sistematico, e almeno una volta per legislatura, un sondaggio presso le famiglie per verificare il fabbisogno di servizi extrascolastici, così da potere organizzare meglio l’offerta all’interno del territorio». Dall'altro, «facilitare e coordinare meglio le iscrizioni agli asili nido creando un portale unico - come fatto a Berna - che permetta di iscriversi una sola volta, avere una visione d’insieme dei posti disponibili ed evitare liste d’attesa non aggiornate».
Domanda e offerta
I servizi offerti - si legge nella mozione - «hanno evidentemente un costo, sia per le famiglie, sia per il Comune». Proprio per questa ragione i consiglieri comunali tengono a che l’offerta corrisponda alla domanda, e che non sia insufficiente o eccessiva rispetto ai bisogni effettivi. «Anche se sono stati fatti importanti passi avanti negli ultimi anni, le strutture e i servizi rimangono insufficienti e troppo poco capillari, con diversi quartieri ancora sprovvisti di asili nido o di servizi di orario prolungato, doposcuola o la mensa in sede. Rimane dunque necessario migliorare lo status quo».
Il nodo degli asili nido
Il miglioramento della conciliabilità lavoro-famiglia passa, per i firmatari, anche da una migliore coordinazione delle iscrizioni all'asilo nido, che vanno di pari passo all’ampliamento dell’offerta. Posti nei nidi che «scarseggiano sempre di più». Una situazione che genera altri problemi. «Le famiglie si iscrivono spesso in diverse strutture, nella speranza che un posto si liberi. Nell’attesa che i posti di asilo nido vengano incrementati - ciò che necessiterà ancora di un po’ di tempo - sarebbe utile ottimizzare le iscrizioni tramite una piattaforma unica. Così da iscriversi una sola volta, scegliendo le sedi possibili e vedendo il numero di posti disponibili nelle varie strutture. Questo permetterebbe di coordinare meglio le iscrizioni anche per le strutture, evitando che le persone rimangano in lista d’attesa anche dopo avere trovato un posto». Si tratta - chiosano i firmatari - di misure a basso costo che permetterebbero di migliorare velocemente la situazione per le famiglie.

