Cerca e trova immobili
Ticino
"Con Sadis sarebbe stato più facile"
Redazione
12 anni fa
Franco Celio precisa i motivi delle sue dimissioni e parla della lista PLR per il Consiglio di Stato

La notizia è giunta solo oggi, grazie a La Regione, ma risale a settimana scorsa, più precisamente all'indomani del comitato cantonale PLR di martedì scorso a Pregassona: Franco Celio si è dimesso dalla Direttiva del partito.

Polemizzando non con i cinque candidati prescelti, bensì con il metodo che ha portato alla loro selezione.

Radio 3i ha voluto capire di più su questo addio di Celio, che rappresenta la prima critica interna al Partito liberale radicale dopo la presentazione della coraggiosa lista.

"Ci tengo a sottolinearlo" ribadisce Celio. "Io i candidati in parte non li conosco neppure, quindi non mi permetto di parlarne né in bene né in male. Però il metodo non mi è piaciuto perché dimostra che la direttiva è inutile, in sostanza."

Celio, quella sera a Pregassona, non ha partecipato al comitato, preferendo dedicare quel tempo alla preparazione della lettera di dimissioni. Perché sapeva già come sarebbero andate le cose. "Avevo già visto che non avrebbe funzionato, per cui avevo comunicato la mia assenza" dichiara il deputato leventinese. "Poi le dimissioni le ho inoltrate già il giorno dopo, ma non le ho pubblicizzate. Ieri un giornalista, non so come, ha sentito questa notizia e mi ha telefonato. In ogni caso io le dimissioni le ho inoltrate subito."

Ora il presidente Rocco Cattaneo gli ha chiesto un incontro chiarificatore, ma lui resta fermo sulle sue posizioni. "Non penso di cambiare idea, perché ci ho riflettuto parecchio" afferma Celio. "Già in passato più volte ho avuto l'impressione che la direttiva servisse a poco o niente e quindi non intendo cambiare opinione. Al presidente dirò il mio parere, ma le dimissioni sono un atto personale che deve essere solo comunicato, non accettato o respinto da altri."

In merito alla forza della lista liberale radicale, Celio ha qualche perplessità. Ma è pronto a lasciarsi stupire.

"Mah, non sono indovino, quindi non sono in grado di dire se faremo il raddoppio o meno" afferma. "Evidentemente è da sperare che il secondo seggio possa essere conquistato."

Con Laura Sadis in lista, ammette Celio, la missione sarebbe stata meno ardua. "È chiaro che se si fosse potuto contare sulla consigliera di Stato uscente o su candidati più noti sarebbe stato più facile" conclude. "Ma in così tanto tempo può darsi benissimo che anche i nuovi candidati abbiano modo di farsi conoscere ed apprezzare. Personalmente, l'avevo detto già tempo fa, non sono tanto convinto che una campagna elettorale così lunga sia utile, ma probabilmente, avendo dei candidati in parte sconosciuti, questa è una scelta conseguente a quella dei candidati."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata