
Trasuda armonia la compagine municipale di Lugano. Tutti uniti dalle critiche al precedente Esecutivo, reo di non essersi reso conto che la situazione stava precipitando.
Sia il sindaco Marco Borradori che il capodicastero finanze Michele Foletti hanno lanciato frecciate alla precedente compagine. "Era impossibile non rendersi conto che la tendenza era cambiata" ha dichiarato il sindaco. "Il vecchio Municipio non ha saputo dar seguito alle percezioni, picchiare i pugni sul tavolo. La valanga ci è venuta addosso nel 2012, ma si era già staccata nel 2007. Tutti gli indicatori lo dicevano."
Anche Foletti, che ha parlato di fallimento già nel 2015 se non si fosse intervenuti drasticamente, ha criticato l'atteggiamento del Municipio precedente, che ha notevolmente aumentato le sue spese malgrado un gettito fiscale in caduta libera. Rimarcando come in questi ultimi 4-5 anni si sia divorato il capitale proprio accumulato in lunghi decenni.
Parole di elogio per il lavoro di squadra dell'attuale Municipio sono state spese pure da Giovanna Masoni Brenni. "Con questo Esecutivo mi sento sollevata" ha affermato. "Finalmente è stato possibile aprire un tavolo di crisi interna per affrontare la situazione. Prima non era fattibile."
Voce leggermente fuori dal coro, quella di Lorenzo Quadri. Il municipale leghista non ha ancora digerito l'aumento del moltiplicatore all'80%. "Potevo arrivare fino al 76%, ma all'80% proprio no" ha detto. "Questi quattro punti in più non risolvono il problema, ma scompensano tutta la manovra."
In generale, comunque, il Municipio è parso particolarmente compatto e affiatato. Un'ottima premessa per le numerose sfide che dovrà ancora affrontare per far risalire la china alla Città. Perché il Preventivo 2014 è solo l'inizio della scala.
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