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Ticino
"Con questi sassi potevano anche uccidere"
Redazione
16 anni fa
Così Marco Ottini dopo le scene da guerriglia urbana al termine del derby

“Hanno iniziato a lanciare dadi di granito. E lì attorno non c’erano soltanto tifosi. C’erano anche famiglie con bambini”. È amareggiato Marco Ottini, responsabile della sicurezza dell’ACB. E pensare che durante la partita non vi era stato alcun problema o particolare segnale di tensione. Poi, pochi minuti dopo il goal di Feltscher che ha decretato in extremis la vittoria della squadra locale e la fine dell’incontro, fuori dal Comunale hanno cominciato a volare insulti fra le tifoserie. In un primo tempo gli agenti sono riusciti ad allontanare le due fazioni l’una dall’altra, ma dopo qualche minuto un gruppo della tifoseria bianconera ha tentato di raggiungere gli avversari attraverso l’accesso allo stadio dalla zona delle piscine. “A quel punto l’intervento della polizia ha dovuto farsi pesante”, racconta Ottini ai microfoni di Radio 3iii. “Alcuni facinorosi hanno iniziato a lanciare dadi di granito -  una trentina raccolti da terra - verso gli agenti”. E lì vicino c’erano pure bambini; in quel momento la situazione si è fatta molto tesa. “Un cubo di questi su una persona può anche portare alla morte”, aggiunge Marco Ottini, “un episodio che mi ha molto scosso”. La polizia ha dunque optato per alcune scariche di proiettili di gomma, per far arretrare il gruppo e far desistere gli animi più agitati. Lo scontro ha causato qualche malore - ci spiega il responsabile della sicurezza granata – mentre una persona è stata ricoverata all’ospedale per problemi agli occhi dovuto allo spray al pepe. [email protected]

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