
Carnevale sì, ma col pass. “Bisognerà recintare la zona e fare i controlli all’entrata. A parte questo sarà bene o male possibile fare ciò che si faceva prima della pandemia”. Così ha spiegato ai microfoni di Ticinonews Luca Filippini coordinatore del Gruppo grandi eventi.
Rispettando le regole
Rispettando le regole i carnevali torneranno a presentarsi per come li conosciamo. Festeggiamenti necessariamente diversi rispetto a prima dello scoppio della pandemia, ma un ulteriore passo verso la normalità e un’occasione per fare i “bagordi”. “Da parecchio tempo siamo in contatto con i grandi carnevali e abbiamo spiegato cos’è fattibile e cosa non lo è”, sottolinea Filippini dall’agosto 2020 a capo del Gruppo grandi eventi, che in questi mesi ha svolto un ruolo di consulenza per gli organizzatori di manifestazioni. “Il grosso del lavoro è stato svolto quest’estate e da quel momento abbiamo trattato una quarantina di domande”, tra queste c’è Locarno Film Festival che è stato un evento che ha toccato tante persone, anche internazionali. “Grossi problemi non ce ne sono stati”, sottolinea nuovamente Filippini.
“Musica del futuro”
Un modello che sembra aver dimostrato la sua bontà il dialogo fra gli organizzatori, enti locali e gruppo grandi eventi e che ha permesso di tornare a vivere musica e spettacoli dal vivo senza registrare lo scoppio di focolai di Covid-19 associato a grandi eventi. “Queste misure di protezione, soprattutto quella del certificato per i grandi eventi, funzionano. Addirittura, il Consiglio federale sta valutando se e dove ridurre la richiesta per cui sarà musica del futuro”, conclude.
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