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Ticino
Con la pandemia boom di cani
Immagine Shutterstock
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Numeri da record che spaventano Emanuele Besomi (Spab). “Spero di sbagliarmi, ma nei prossimi mesi prevediamo diversi abbandoni”

Il numero di cani cresce in maniera esponenziale in Svizzera e in Ticino. Sono infatti 32’863 i cani registrati nel nostro Cantone e la pandemia – con l’obbligo a rimanere confinati – ha avuto un ruolo fondamentale. “Dal 2016 al 2020 c’era un aumento costante di 600 cani all’anno, ora il numero è quasi raddoppiato”, ha spiegato Emanuele Besomi presidente della Società protezione animali ai microfoni di Teleticino.

La paura, però, ora è concentrata sulle rinunce di proprietà. “Abbiamo conclamato due abbandoni in Ticino e spero vivamente di sbagliarmi ma è un problema a cui ci stiamo preparando”, ha aggiunto. “Molte adozioni sono state spinte dal tempo libero dato dalla pandemia e la facilità con cui si può acquistare un cane ha velocizzato la procedura senza pensare che il cane sarà un membro della famiglia per almeno dieci anni”.

Ma il problema più grande – ha sottolineato Besomi – è l’assenza di strutture appropriate per i bisogni degli animali. “Gli animali in generale fanno parte della vita comune di tutti noi e questo comporta avere delle strutture, degli enti e delle persone formate per poterli aiutare”, ha aggiunto. Attualmente – ha ribadito – la presenza di aiuto è garantita dalle associazioni che sono gestite da volontari sempre più in difficoltà a causa del carico di lavoro che aumenta di mese in mese.

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