
Dal 1 gennaio 2020, Campione d'Italia entrerà a fare parte dell'area doganale europea. Questo comporterà l'instaurazione di una dogana al confine con la Svizzera. Cosa che preoccupa non poco gli abitanti dell'enclave italiana.
Che infatti hanno inviato, come riporta il Giorno, una lettera a Roma nella quale si illustrano le problematiche che si incontreranno. Ad esempio, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oggi svolto da una ditta svizzera che poi li conferisce a una discarica del Canton Ticino. "L’applicazione della direttiva comporterà l’impossibilità di avere questo servizio. L’eventuale raccolta da parte di una ditta italiana non appare logica né opportuna, né tantomeno conveniente: basti pensare che tra Campione e l’Italia vi sono circa 30 chilometri di strade svizzere, ora con la necessità di superare un solo valico doganale, ma, nel caso di applicazione della direttiva, di ben due valichi doganali".
Tra gli altri problemi anche i servizi ospedalieri per le neomamme: "Da sempre, in virtù della contiguità territoriale, i bambini di Campione nascono in Svizzera, come pure, da sempre, i residenti a Campione giungono a fine vita per buona parte in ospedali svizzeri. Chi sceglie la cremazione viene portato nella specifica struttura di Lugano, per poi venir sepolto a Campione. L’applicazione della direttiva comporterà l’insorgenza di problemi internazionali. Chiediamo l’esenzione da ogni pratica e formalità doganale al valico di Campione, sia per il neonato sia per il defunto".
Anche le targhe saranno un problema: "Dal primo gennaio occorrerà sostituire tutte le targhe con conseguente sdoganamento e nuova immatricolazione in Italia. Per quanto riguarda le patenti verranno annullate e occorrerà un nuovo rilascio da parte delle autorità italiane. In questo passaggio si rischia di perdere i bonus assicurativi, per non parlare delle penalità per chi ha l’auto in leasing".
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