
"Contrabbando di generi alimentari: 13 ristoratori resteranno nell'anonimato a danno di tutta la categoria?" Questo il titolo della domanda che Marco Romano ha posto in data odierna al Consiglio federale. Il consigliere nazionale PPD si riferisce al caso emerso a inizio gennaio smascherato dall'Amministrazione federale delle dogane che ha visto appunto 13 ristoratori ticinesi coinvolti in un giro di contrabbando di alcolici e generi alimentari dall'Italia, principalmente carne, olio e superalcolici. I fatti si sono svolti tra il 2016 e il 2017.
Romano domanda quindi al Consiglio federale:- La dimensione del caso non è indizio di un fenomeno diffuso?- Perché non si comunicano ufficialmente, a tutela dei consumatori e della categoria professionale, i nomi delle società coinvolte?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

