
Il Dipartimento delle istituzioni informa che la Sezione degli enti locali ha monitorato, negli scorsi mesi, il rispetto da parte dei Comuni del termine per l’approvazione dei conti preventivi fissato per legge al 31 dicembre dell’anno precedente. In quest’ottica si voleva pure verificare l’effetto della modifica della legge organica comunale entrata in vigore il 1. settembre 2014, frutto di un’iniziativa parlamentare approvata dal Gran Consiglio nel dicembre del 2012.
Con la modifica è stata, infatti, eliminata la possibilità per i Comuni di posticipare autonomamente il termine di approvazione dei preventivi fino alla fine di febbraio, ed è stato imposto ai Municipi di presentare il loro messaggio entro il 31 ottobre. Infine, per i Comuni che dovessero oltrepassare i termini per due volte entro 5 anni senza l’autorizzazione cantonale (casi di rigore), è prevista la sospensione provvisoria di ogni contributo o sussidio cantonale.
In passato circa il 40% dei Comuni approvava i preventivi ben oltre il 1. gennaio dell’anno a cui questi si riferiscono. Pertanto, si constata con soddisfazione che per il preventivo 2015, solamente 9 Comuni, ovvero il 6,7% del totale, hanno disatteso il termine di legge. A questi vanno aggiunti 2 Comuni che hanno approvato i preventivi a inizio anno sulla base di una formale autorizzazione cantonale.
Questo risultato è segno evidente che la modifica legislativa, nonché i dibattiti e le informazioni che ne hanno accompagnato l’iter, hanno ottenuto l’effetto sperato. Occorre sottolineare l’impegno e la serietà degli organi comunali che hanno raccolto il segnale politico lanciato con l’iniziativa parlamentare.
La Sezione degli enti locali auspica che questa tendenza possa confermarsi nei prossimi anni e che anche gli ultimi Comuni non ancora in regola (di cui non forniremo i nomi), che sono nel frattempo stati richiamati riescano già con i preventivi 2016, a rispettare questa importante (e logica) scadenza.
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