A Mendrisio è caccia al terzo seggio Ppd
Plr, Lega-UDC-UDF e il blocco della sinistra puntano tutti al raddoppio a spese dei popolari democratici. Il punto nel decoder di Teleticino
di aram
A Mendrisio è caccia al terzo seggio Ppd
Foto @ CdT/ Chiara Zocchetti

Fino a dicembre 2017 la storia politica a Mendrisio sembrava essersi cristallizzata: con il predominio popolare-democratico per oltre un ventennio, la guida dell’esecutivo fermamente nelle mani di Carlo Croci e il PLR sempre secondo e pure beffato nel 2013 dall’entrata in Municipio del leghista Massimiliano Robbiani. Un ciclo che sembrava si sarebbe ripetuto ancora, non fosse stato per le improvvise dimissioni dello storico sindaco e la per certi versi inattesa vittoria di Samuele Cavadini, che aveva superato con un netto margine lo sfidante Marco Romano nella corsa al sindacato. È maggio 2018, Paolo Danielli è già subentrato a Carlo Croci, seguirà Francesca Luisoni al posto di Piermaria Calderari e Manuel Aostalli per Marco Romano alcuni mesi fa. Una staffetta che ha rinnovato integralmente la compagine PPD in Municipio e strategia seguita anche da Insieme a sinistra con il passaggio di testimone fra Giorgio Comi e Françoise Gehring.

In questa tornata elettorale i popolari-democratici faranno di tutto per difendere il terzo seggio dall’assalto PLR. Fra le comunali 2013 e 2016 il divario fra i due partiti si è dimezzato. Aggiungiamoci che gli uscenti hanno compiuto una legislatura completa e Cavadini ha convinto come sindaco, aspetto quest’ultimo che aiuta ad intercettare voti pesanti fra tutti le sensibilità politiche. I liberali-radicali ambiscono al colpaccio, il PPD dal canto suo replica con la discesa in campo del già presidente sezionale Davide Rossi, che difenderà sì il seggio ma che ha buone probabilità di insediare i posti di Luisoni e Aostalli, meno del vicesindaco Danielli.

A Mendrisio è caccia al terzo seggio Ppd

I due partiti di centro dovranno fare i conti anche con le ambizioni della lista Lega-UDC-UDF. Diamo per certa la rielezione di Daniele Caverzasio, c’è da capire se la corsa della destra continuerà con lo stesso impeto che nel 2016 ha permesso di superare e staccare ampiamente Insieme a sinistra, con un balzo in avanti del 9%. L’obiettivo dichiarato è un secondo posto in Municipio, missione non semplice ma nemmeno impossibile: il bersaglio è ancora una volta quel terzo seggio ottenuto in seconda ripartizione dal PPD.

E veniamo alla sinistra, presentatasi a Mendrisio come l’Alternativa, grazie alla collaborazione sancita fra i partiti d’area rosso-verde. Se prendiamo i risultati del 2016 delle liste dei Verdi e di Insieme a Sinistra, il fronte raggiunge il 19%, ad un punto dal risultato della Lega. Come per Lugano, bisognerà capire quanto la tematica ambientale farà breccia nell’elettorato a fronte di una situazione economica che si sta deteriorando a causa dei confinamenti. Inoltre, i Verdi devono fare i conti con l’uscita dal partito di Tiziano Fontana, confluito nella Lista Civica per Mendrisio.

Ma anche in questo caso è il PPD che deve guardarsi alle spalle. Nessuno lo avrebbe immaginato solo 5 anni fa, quando la storia politica sembrava immutabile.

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