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"Comsa ha perso 23,5 milioni nel LAC"
"Comsa ha perso 23,5 milioni nel LAC"
"Comsa ha perso 23,5 milioni nel LAC"
Redazione
11 anni fa
Di questi, 8 milioni di franchi sono stati assunti dal Comune di Lugano. Intanto Michele Molina reclama i suoi soldi...

La Comsa ha perso 23,5 milioni di franchi nel cantiere del LAC, 8 milioni dei quali sono stati assunti dal Comune di Lugano, riconosciuti come costi supplementari.

Lo rivela oggi il quindicinale di critica sociale e del lavoro Area, pubblicando dei documenti inediti che dimostrano come l’appalto vincente al minor prezzo di 128 milioni di franchi di Comsa sia stato ampiamente superato.

Area svela inoltre un retroscena altamente esplosivo dell'accordo, poi sfumato, tra Comsa e Edim Suisse.

Comsa è uno dei più grandi gruppi edili iberici, mentre la Edim Suisse, che ha inizialmente avuto una partecipazione del 30% nel consorzio appaltatore del LAC, è un'azienda ticinese fallita nel 2012 con un buco finale di 25 milioni di franchi.

Sia nella Comsa Suisse che nella Edim Suisse, ricorda Area, figuravano due generazioni di politici, avvocati e fiduciari di una storica famiglia luganese, Davide Enderlin senior e Davide Enderlin junior.

Ma ben presto il matrimonio d'interesse tra Comsa e Edim sfumò e gli strasichi del divorzio si trascinano ancora oggi.

"Una volta ricevuto l'appalto del LAC, Comsa venne a conoscenza del fatto che Edim Suisse non navigava in buone acque e non aveva una reputazione per così dire irreprensibile" scrivono i legali di Comsa, ricordando che per questo motivo l'impresa iberica aveva convinto Edim a cederle la sua quota del 30% in cambio di una parte dell'ipotetico profitto previsto sul cantiere luganese.

Durante il fallimento Edim, il credito verso Comsa venne ceduto a Pramafin, una ditta il cui azionista di maggioranza è lo stesso di Edim, cioè Michele Molina.

"Così quei milioni promessi da Comsa sui profitti del LAC sono usciti dalla massa fallimentare con cui si sarebbe dovuto pagare almeno in parte i creditori di Edim" sottolinea Area, ricordando che il procuratore generale John Noseda non ebbe nulla da ridire sull'operazione, dato che firmò un non luogo a procedere al termine della breve inchiesta sul fallimento Edim.

Molina rivendica ora i soldi promessi da Comsa. Ma l'impresa spagnola si rifiuta di versarli, dato che la costruzione del LAC è costata ben 23,5 milioni di franchi in più del previsto. E che quindi non vi è stato alcun profitto, ma piuttosto una perdita milionaria secca.

Una storia ingarbugliata, tra le tante che hanno attanagliato il nuovo polo culturale di Lugano. Come quella del caporalato, tema sul quale Area pubblica stralci del contratto di subappalto tra il consorzio Comsa-Edim suisse e la Ipi industrial plans, che suscitano numerosi interrogativi sulle credenziali offerte e prezzi stracciati per le opere.

Tutti i dettagli sul settimanale Area, in edicola da domani mattina.

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