
Un gruppo di imprenditori svizzeri capitanata da Artisa Group sarebbe disposta a traghettare Campione in una nuova realtà ed a rilanciarla. Valuterebbe la possibilità di rilevare gli immobili del casinò di proprietà del comune ed investire nella sua trasformazione e completare l’opera.La progettualità che trasformerebbe campione non più in un enclave/casinò ma in una realtà internazionale con una serie di trasformazioni mirate, che riqualificherebbe l’enclave di Campione.Con trasformazione si intende la realizzazione di una clinica di alta specializzazione, appartamenti medicalizzati per la terza e quarta età, appartamenti residenziali e un museo d’arte internazionale.Il casinò, sempre se ci fossero le licenze, verrebbe ridimensionato.Il personale sia del comune che del casinò che una parte sono a carico della cassa disoccupazione svizzera e si parla di ca. 20 milioni all’anno verrebbero riqualificati nel settore socio/sanitario e nei servizi che la sua ricollocazione potrebbe avvenire nelle nuove infrastrutture. Un punto cruciale per questa trasformazione visto che si parla di investimenti che superano i 100 milioni sarebbe l’ottenimento da parte di Roma di uno statuto speciale che permetterebbe di costruire un nuovo progetto tra pubblico e privato con decisioni celeri e investimenti garantiti a lungo termine.Artisa crede che è possibile trasformare l’enclave di Campione in una perla del Ceresio perché con queste condizioni sarebbero molti gli investitori interessati e soprattutto rilancerebbe l’edilizia e la ristrutturazione dell’esistente.Il presidente del consiglio d’amministrazione di Artisa Group commenta: "Nuova vita a Campione ma con la voglia di trasformare questo comune in una nuova progettualità di successo!"
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