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Ticino
"Comprendiamo, ma esortiamo a riprendere il lavoro"
"Comprendiamo, ma esortiamo a riprendere il lavoro"
"Comprendiamo, ma esortiamo a riprendere il lavoro"
Redazione
9 anni fa
I sindaci dei comuni che si affacciano sul Verbano invitano a terminare il "dannoso" sciopero e mostrare "senso civico"

I Sindaci dei Comuni che si affacciano sul bacino svizzero del lago Maggiore e l’Ente regionale di Sviluppo Locarnese e Vallemaggia (ERS) si dicono "molto preoccupati" per il clima di tensione venutosi a creare dopo che la Concessionaria Navigazione Lago Maggiore (NLM) ha disdetto il contratto di lavoro dei dipendenti.

In una nota, i sindaci (Felice Dafond di Minusio, Paolo Galliciotti di Tenero, Stefano Gilardi di Muralto, Luca Pissoglio di Ascona, Roberto Ponti di Brissago, Tiziano Ponti di Gambarogno, Alain Scherrer di Locarno, Paolo Senn di Ronco S. Ascona) e la presidente di ERS Tiziana Zaninelli sottolineano che il servizio di linea e turistico è "un'importante elemeno per valorizzare il potenziale del nostro territorio" e che lo sciopero ad oltranza "sta mettendo in seria difficoltà molti utenti del servizio di linea e gli operatori turistici".

"Per garantire il servizio di linea sul bacino svizzero a partire dal 2018" si legge nella nota, "è stato avviato un progetto che prevede, tramite una collaborazione con la Società Navigazione Lago di Lugano (SNL), la creazione di una nuova rete di collegamenti di linea e nuove offerte in ambito turistico. I Comuni interessati e l’ERS hanno segnalato, già lo scorso mese di febbraio con lettera al Consiglio di Stato, la disponibilità per entrare nel merito di un aiuto finanziario iniziale. Secondo la Convenzione in vigore e come ben sottolineato nel comunicato emanato il 30 giugno dal Consiglio di Stato, la Concessionaria per tutto il lago Maggiore rimarrà la società NLM. Sarà perciò imprescindibile formalizzare in tempi brevi un accordo e i dettagli per la collaborazione tra le due società. Le premesse sono già state discusse nel Gruppo ministeriale preposto, manca però l’accordo formale. Per approfondire le questioni operative e le implicazioni finanziarie del progetto, bisognerà attendere la consegna, prevista per fine agosto, del business plan in fase d’allestimento. Determinante per la sostenibilità finanziaria del progetto sarà pure la definizione dell’aiuto cantonale al servizio di linea".

Fatte queste premesse, i Sindaci dei Comuni rivieraschi e il Presidente dell’ERS:• manifestano la massima comprensione per la situazione dei dipendenti ed esprimono sostegno morale anche ai loro familiari;• dichiarano d’aver recepito il messaggio e garantiscono d’impegnarsi per trovare una soluzione adeguata, atta a garantire il servizio di navigazione e conseguentemente, l'opportunità di reimpiego ai dipendenti;• s’impegnano a concordare con il Consiglio di Stato una strategia atta a garantire il servizio e gli interessi dei dipendenti sapendo che, dal canto suo, il Governo ticinese ha già dato ai sindacati e ai dipendenti chiare garanzie;• s’impegnano a fare pressione con l’Autorità federale, la Gestione governativa navigazione laghi e rispettivamente NLM, affinché si arrivi in tempi brevi ad un accordo formale di collaborazione che permetta la creazione e l’operatività del prospettato consorzio con SNL;• esortano i dipendenti a sbloccare i pontili e a riprendere il lavoro poiché il servizio è importante, sia per le persone che utilizzano quello di linea per recarsi al lavoro sia per i numerosi turisti.

"Lo sciopero ad oltranza" conclude la nota, "sta arrecando gravi danni al Locarnese che ha nel turismo una delle maggiori fonti occupazionali e di reddito; chiediamo ai sindacati e ai dipendenti NLM di dimostrare senso civico e morale, collaborando nella ricerca di una soluzione condivisa. Il perdurare dello sciopero implica pure il rischio di far fallire le già delicate trattative in atto a livello ministeriale e di conseguenza, renda di difficile attuazione la riassunzione del personale, a scapito dell’interesse generale di tutte le parti coinvolte".

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