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Foto simbolica Shutterstock.
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Filippo Suessli
6 anni fa
L’imprenditore 47enne arrestato per una truffa legata ai crediti in aiuto delle imprese inizierà a espiare anticipatamente la pena

È reo confesso e inizierà a espiare anticipatamente la pena già questa settimana. Emergono oggi nuovi dettagli sul 47enne italiano residente nel Luganese arrestato alcune settimane fa per una truffa legata ai crediti garantiti dalla Confederazione ideati per aiutare l’economia ad affrontare la crisi dovuta al coronavirus. Stando a quanto riporta la Rsi, l’uomo, che si era dedicato al commercio di mascherine e guanti in lattice, ha gonfiato i bilanci per avere diritto a un prestito maggiore.

I soldi poi sono stati usati per acquistare una Range Rover Evoque e tre orologi di lusso. Questo fino a che dalla banca non è partita una comunicazione alle autorità, che hanno avviato l’inchiesta condotta dal procuratore Daniele Galliano. Anche il fiduciario della società e un dipendente sono stati chiamati in causa dall’imprenditore, ma negano di aver partecipato alla truffa.

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