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Completamento Pedemontana: "Troppo cara, non si farà"
Completamento Pedemontana: "Troppo cara, non si farà"
Completamento Pedemontana: "Troppo cara, non si farà"
Redazione
8 anni fa
Ancora lontano il finanziamento dell'opera. Confermata la volontà di elettrificare la tratta Como-Lecco, anche per esigenze dei frontalieri

Il completamento della Pedemontata, ovvero il secondo lotto della Tangenziale di Como nel tratto Albate-Albese con Cassano, sembra essere ancora lontano. "Ai costi preventivati quell’opera non si potrà mai realizzare" hanno affermato il consigliere regionale pentastellato Raffaele Erba e il consigliere comunale Fabio Aleotti, che hanno citato i verbali di una seduta congiunta delle commissioni regionali tenutasi il 4 ottobre, a cui ha partecipato il presidente della Società Pedemontana Andrea Mentasti. Quest'ultimo ha stroncato ogni realistica ipotesi. Specificando che l'opera è oggetto della concessione, ma non è mai stato oggetto di finanziamento, Mentasti ha invitato a valutare alternative: "Perché 800 milioni per fare 8 chilometri dovremmo essere in un trend economico un po' più ricco di quello che viviamo" ha affermato, come riporta il sito Comozero.  

E anche la speranza di rendere gratuito il primo lotto, così come promesso dai leghisti (prima Roberto Maroni, poi Attilio Fontana), resta vana: "La gratuità della tangenziale è un sogno proibito e sarebbe anche il momento di dirlo chiaramente ai cittadini" hanno aggiunto Erba e Aleotti.

Nel frattempo sembra farsi avanti sempre più con insistenza l'opzione, molto meno costosa e forse più rapida da realizzare, di potenziare lo sviluppo e l'elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco, in direzione del Ticino. “L’elettrificazione della linea ora diesel è un intervento che risolverebbe non solo un servizio ferroviario dalle performance pessime, ma aiuterebbe anche l’ambiente" ha sottolineato Erba. "Inoltre, il tracciato su ferro segue di fatto la stessa direttrice del secondo lotto teorico della Tangenziale".

"Ogni giorno circa in 20mila frontalieri dalla nostra provincia vanno a lavorare in Svizzera e in un’analisi del settembre 2017 del Dipartimento del territorio del Canton Ticino è emerso che il 60% sarebbe favorevole a usare il treno con un potenziamento del servizio e tariffe ad hoc. Con l’elettrificazione della Como-Lecco, si potrebbe anche valutare l’inserimento di servizi Tilo verso la Svizzera. Il tutto a costi enormemente inferiori rispetto al completamento della tangenziale”.

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