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Ticino
Completamento di Alptransit, "è ora di muoversi"
Completamento di Alptransit, "è ora di muoversi"
Completamento di Alptransit, "è ora di muoversi"
Redazione
8 anni fa
Il consigliere nazionale Marco Romano ha inoltrato una mozione al CF "per evitare che slitti al 2060"

Il consigliere nazionale PPD Marco Romano ha inoltrato una mozione al Consiglio federale con cui si vuole incaricare il Governo "di compiere i passi necessari per includere da subito nella fase di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria 2030/35 (FA 2030/35) la pianificazione e la progettazione delle tratte mancanti delle linee ferroviarie ad alta velocità da confine a confine, lungo tutto il territorio svizzero, sia tra il sud e il nord sia tra l’est e l’ovest".

"AlpTransit è un’opera svizzera ed europea lungimirante, ma incompleta, anche sul territorio elvetico - argomenta Romano - È quindi fondamentale che l’autorità federale si preoccupi da subito della sua completa realizzazione da confine a confine lungo tutte le tratte nord-sud e est-ovest".

"L’anticipo al 2030-2035 del completamento delle linee ferroviarie transalpine veloci da frontiera a frontiera è un progetto strategico per il futuro per rendere la Svizzera più forte nel contesto europeo, come evidenziato dal concetto "Croix fédérale de la mobilité". Per quanto concerne la linea nord-sud occorre avere il coraggio di procedere almeno con la pianificazione e la progettazione di queste tratte non ancora inserite nel FA 2030-35, per evitare che i collegamenti a sud della galleria di base del Monte Ceneri, ultimo segmento del corridoio Rotterdam-Genova, slittino a dopo il 2054".

"Persino nel calcolo puramente trasportistico si deve ammettere che dal 2020 con le gallerie di base in esercizio (S. Gottardo e M. Ceneri) la rete ferroviaria si troverà al limite delle sue capacità, sia a nord nelle linee d’accesso a Basilea, sia a sud da Castione ai confini di Luino e Chiasso e nella rete italiana fino a Genova. Per la regione transfrontaliera e metropolitana Ticino, in particolare, occorre una speciale attenzione all’aspetto ambientale".

"Il limite delle immissioni di polveri fini è stato ampiamente superato a sud del Ceneri, nel Luganese e soprattutto nel Mendrisiotto, regioni nella quali per 71 giorni/anno si oltrepassano i parametri di legge. Per la linea est-ovest valgono, andando oltre l’approccio del superamento dei colli di bottiglia, considerazioni analoghe per un pacchetto supplementare di investimenti. Lo chiedono l’organizzazione territoriale intra e inter-metropolitana della Svizzera, la politica ambientale e una decisa politica di mobilità sostenibile. Si potranno così rinnovare nella visione del XXI secolo gli assi portanti nord-sud ed est-ovest dello sviluppo storico del nostro Paese".

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