
Sono già 3'500 le firme raccolte dalla petizione che chiede di completare AlpTransit con la realizzazione del prolungamento a sud di Lugano e della tratta Biasca-Camorino.
Ma le prospettive di successo sembrano essere piuttosto poche. "Il Cantone sostiene l'appello ma purtroppo non riteniamo che a livello svizzero ci sia spazio per introdurre questo progetto nel fondo nazionale" ha spiegato il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali nel corso di una serata organizzata dall'ATA ieri a Bellinzona, di cui riferisce il Corriere del Ticino. "I soldi contano e le visioni ideali si scontrano con il pragmatismo di Berna che si è fatta cauta nella realizzazione di infrastrutture."
"Il Ticino ha ben poche possibilità di ricevere i finanziamenti per completare l'AlpTransit entro il 2035" ha aggiunto Zali. "Questo perché i fondi federali sono già stati distribuiti e le esigenze dei viaggiatori della Svizzera interna sono ritenute prioritarie rispetto a quelle dei ticinesi."
L'unica certezza è quindi che tra cinque giorni entrerà in funzione a pieno regime la nuova galleria di base del San Gottardo. Ma per il completamento a sud bisognerà attendere tempi ignoti. "Oggi ci troviamo sì con un cuore, ma sprovvisto di arterie" ha evidenziato l'economista Remigio Ratti. "AlpTransit va prolungato a sud altrimenti ci ritroveremo con un bellissimo regalo, ma ben poco funzionale."
Per firmare la petizione: https://www.change.org/p/alptransit
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